Svastica e frasi naziste incise sulla porta di un bagno a Montecitorio

PER APPROFONDIRE: camera, roberto fico, scritta, svastica
La prima volta in Parlamento
C'è chi ne approfitta per fare battute, chi invece la prende molto sul serio. I bagni di Montecitorio come quelli di un'autogrill, bacheche per lasciare messaggi. Questa volta però non si tratta di scritte d'amore, date ricordo di una gita o numeri di telefono per improbabili appuntamenti. Incise su una porta dei servizi solitamente usati dai deputati sono spuntate una svastica e una scritta in tedesco, «Es braust unser Panzer». Tradotto: il nostro carro armato sta ruggendo, verso di una canzone della Wehrmacht.

VERIFICA INTERNA
Chi sia stato non è dato saperlo, nè probabilmente si saprà mai. Così come è difficile risalire a quando l'anonimo emulo di Hitler sia entrato in azione. L'amministrazione della Camera è intervenuta per rimuovere la scritta e ha avviato una verifica interna, non prima di aver messo il bagno in questione rigorosamente sotto chiave a m'è di luogo del delitto. Il che di fatto cambierà poco o niente visto che in quei luoghi, ovviamente, non ci possono essere telecamere.
Un deputato, ospiti di passaggio, scolaresche in visita? Anche se il Palazzo, scritto proprio così con la P maiuscola, non gode certo di buona pubblicità presso i cittadini di questi tempi, resta il fatto che finora almeno da questo particolare atto di inciviltà era stato risparmiato.
L'IRONIA DI OSHO
«La situazione è grave ma non è seria», diceva Ennio Flaiano parlando propria della politica italiana. E così ci si divide tra chi la derubrica a «gesto di uno sciocco» e chi lo considera come un segno dei tempi (bui). Tra i politici c'è chi, come il dem Ivan Scalfarotto, è convinto che quella scritta dovrebbe «toglierci il sonno» e lo considera anche un monito verso chi pensa che il Pd debba «accomodarsi a trovare accordi con le destre populiste». I maestri della satira, come l'account Le frasi di Osho', ci si buttano a pesce: «So' stati quelli della quinta B».
Sminuire o enfatizzare? Chissà quale intenzione aveva chi si è preso la briga, con un gesto di pari incivilità, di rispondere all'improbabile nostalgico del nazismo con lo stesso sistema, un'incisione sottostante: «Ma va a c...».
 
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Lunedì 16 Aprile 2018, 19:15






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5 di 17 commenti presenti
2018-04-18 15:34:20
era scritto "panze" poi qualche buontempone c'ha aggiunto la "r" (me sta ruggendo a'panza ) infatti si vede la R scritta (incisa) diversamente
2018-04-17 23:05:33
Dei due incisori, il primo e' stato piu' gentile del secondo: sapeva in anticipo che cosa avrebbe scritto, e in anticipo lo ha accontentato.
2018-04-17 21:09:55
Io ho fatto il militare a l'Aquila e in Friuli...sulle porte dei cessi c'erno capolavori di letteratura simili a quelli pubnblicati in un libro di tanti anni fa dal titolo "il cesso degli angeli". Un commilitone ignoto scrisse per ridere: "per questa pubblicità contattare publicaserma". Qui se ci srananno emuli di questo "milite ignoto" doverebbero scrivere "per questa pubblicità rivolgersi a publiparlamento". Boh? solo lo safogo di un esibizionista ma...il fascismo è finito a fine aprile 1945 ma...i fascisti non sono morti subito e hanno generato nuova progenie!
2018-04-17 18:50:36
Se la scritta è a più di un metro da terra, brunetta è scagionato...hahahahaahahahahahaa...ciao enrico..ciao.
2018-04-17 18:46:24
Mi sembra che non ci si voglia rendere conto della gravità di un atto di questo genere, perpetrato in modo vile, data l'assenza in quei locali di telecamere, uno può avere tutte le opinioni politiche di cui è convinto ma se ne assume le responsabilità. Qui non si tratta di un autogrill, ma della sede del parlamento di una nazione: Mi auguro che con tutto il personale STRAPAGATO nel Palazzo si prendano le misure necessarie per evitare atti emulativi di questa gravità.