Berlusconi torna in campo per vincere: festa e appello all'unità a Palazzo Grazioli

Giovedì 12 Marzo 2015
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Silvio Berlusconi torna in campo dopo l'assoluzione per il processo Ruby: giusto mezz'ora di commozione e battute con i parlamentari di Forza Italia e i giovani azzurri che lo hanno accolto a palazzo Grazioli e poi si riprende le redini del partito.

Subito a via del Plebiscito per una riunione con i consiglieri più stretti (arriva anche Gianni Letta) e poi i suoi legali Franco Coppi e Niccolò Ghedini. Pronto a ritornare di nuovo in campo per riprendere le redini del partito ed aprire, dopo le elezioni regionali, una fase nuova da cui possono derivare diversi sviluppi: innanzitutto recuperare il legame con Matteo Renzi in modo da poter ritornare a giocare una partita in prima linea su riforme e giustizia.



La vera rivoluzione è rinviata a dopo le regionali ma, per evitare il cappotto alle elezioni amministrative ed il sorpasso definitivo della Lega, bisogna serrare i ranghi. Ecco perchè nel breve discorso tenuto nel parlamentino azzurro l'ex premier ha lanciato una sorta di appello all'unità: solo tutti insieme possiamo vincere perchè i moderati in questo Paese sono sempre la maggioranza. Senza citare nessuno il Cavaliere ha messo in chiaro che nessuno sarà cacciato da Forza Italia anche se il movimento ha bisogno di un profondo rinnovamento.



La fotografia venuta fuori da palazzo Grazioli è quella di un partito unito intorno al Cavaliere, ma i nodi da sciogliere sono tanti: dalla gestione dei gruppi alla linea politica, fino alla richiesta di un rinnovamento della classe dirigente. È su questo che l'ex capo del governo da domani lavorerà per arginare il più possibile il malumore interno.



Parallelamente a questo, il Cav riprenderà in mano la partita delle alleanze. L'obiettivo è quello recuperare nei sondaggi con una campagna a tamburo battente sui media e nelle regioni chiamate alle urne: «Adesso speriamo che gli italiani si accorgano di quello che ci hanno fatto e che si possa recuperare qualcosa»,è la mission consegnata allo stato maggiore del partito. L'intenzione insomma è quella di 'usarè la sentenza di assoluzione per rendere visibile «il martirio» a cui «per cinque anni sono stato sottoposto». Il tutto in attesa dell'arrivo del pronunciamento della corte europea sulla sentenza Mediaset: «la corte europea mi darà ragione, ho anche delle nuove carte per quanto riguarda i diritti tv che testimoniano come io non ho commesso nulla». Della partita giustizia farà parte anche il pressing per cambiare la legge Severino.



Per tornare ad essere centrali però l'ex capo del governo ha bisogno di tornare a dialogare con Matteo Renzi. Una partita, spiegano dall'inner circle azzurro, a cui Berlusconi si dedicherà dopo le elezioni amministrative consapevole che con il ritorno delle riforme in Senato i voti azzurri saranno determinanti. Ultimo aggiornamento: 19:53