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Migranti, maxi sbarco in Sicilia: 5 morti a Messina. Lampedusa, hotspot al collasso

Soccorso peschereccio con 500 persone, 179 approdati a Messina

Domenica 24 Luglio 2022
Migranti, maxi sbarco in Sicilia: 5 morti a Messina. Lampedusa, hotspot al collasso

Due mezzi della Capitaneria di Porto sono approdati sul molo Norimberga di Messina, dopo avere soccorso un peschereccio al largo della Libia con a bordo 500 migranti. A Messina ne sono sbarcati solo 179, oltre alle salme di cinque persone decedute per cause non ancora accertate. Gli altri sono stati dirottati a Portopalo di Capo Passero, Catania e Crotone. I migranti, tra i quali trenta minori non accompagnati, sono stati accolti da personale della polizia, della Prefettura, del Comune dell'Asp e si sta procedendo delle loro condizioni e a rifocillarli.

Lampedusa: hotspot al collasso

Quindici sbarchi, per un totale di 411 migranti, si sono registrati fra la notte e la mattinata a Lampedusa (Agrigento) dove, ieri, invece, c'erano stati un totale di 13 approdi con poco meno di 350 persone. L'hotspot, con 1.184 ospiti, è di nuovo in piena emergenza dopo la raffica di soccorsi al largo della più grande delle isole Pelagie e dopo gli approdi di numerosi barchini che sono riusciti a giungere direttamente la terraferma: fra Cala Pisana e molo Madonnina. Al momento, a quanto pare, non sono previsti trasferimenti per provare ad alleggerire la struttura di prima accoglienza che ha una capienza massima di 350 posti.

 

L'emergenza, a Lampedusa (Agrigento), è cominciata a mezzanotte quando 4 tunisini, fra cui una donna, sono approdati a Cala Pisana con un gommone di 2 metri. La Guardia di finanza, poco dopo, a mezzo miglio dalla costa, ha intercettato un'imbarcazione di 13 metri, partita da Zawija (Libia), con 123 pakistani, bengalesi, egiziani e sudanesi. La stessa motovedetta delle Fiamme gialle, nel rientrare in porto, ha intercettato un natante di 6 metri, partito da Zarzis (Tunisia), con a bordo 14 tunisini, fra cui 4 minori. A circa 4 miglia da Capo Ponente è stata invece bloccata una barca con 33 siriani ed egiziani, fra cui 10 donne e 2 minori. Direttamente a molo Madonnina è giunto poi un barchino di 5 metri, partito da Zarzis (Tunisia), con a bordo 13 tunisini, fra cui 4 minori. Sempre nello stesso punto, sono approdati altri 14 tunisini partiti da Djerba. A 3 miglia e mezzo dalla costa, la Guardia di finanza è tornata a bloccare - ed è stato il settimo barcone della notte - 13 tunisini su una barca di 5 metri e poco dopo, a 6 miglia, altri 38 subsahariani, fra cui 16 donne e 4 minori. All'alba sono sbarcati, dopo essere stati soccorsi a 19 miglia da Lampedusa, 41 bengalesi ed egiziani che erano su un'imbarcazione alla deriva. All'ingresso del porto, è stato bloccato un natante di 10 metri, partito da Zuara in Libia, con 45 egiziani, bengalesi e marocchini; poi un barchino con 18 tunisini, fra cui 3 donne, ed ancora altri 18, fra cui una donna e due minori. Il tredicesimo barchino, partito da Djerba in Tunisia, aveva a bordo 13 migranti, fra cui 2 minori, ed è stato bloccato dalla Guardia di finanza che ha anche fermato il viaggio di altri 24 tunisini su altre due barche.

SeaWatch3: donna incinta a bordo

Dopo i 4 soccorsi effettuati ieri, a bordo di #SeaWatch3 abbiamo a bordo 428 persone, tra cui donne, bambini, una donna incinta di 9 mesi e un paziente con gravi ustioni costantemente monitorati dal team medico. Se non fossimo stati presenti quale sarebbe stata la loro sorte?». Lo si legge in un tweet di Sea Watch.

Ultimo aggiornamento: 11:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA