Meningite a Montecitorio, alla Camera tutti in infermeria «Devo prendere l'antibiotico?»

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Alla Camera tutti in infermeria «Devo prendere l'antibiotico?»

di Mario Ajello

Tutti a caccia del Ciproxin. A Montecitorio, tra aula e Transatlantico, e soprattutto nei corridoi che portano agli studi medici e all'infermeria, l'espressione più gettonata è quella che indica la pillola anti-meningite. Il presidente della Camera, Roberto Fico, invita a non allarmarsi troppo, a evitare isterismi da mega-contagio, ma il primo a ingoiare il Ciproxin è lui. Si sottopone alla profilassi il presidente di Montecitorio - dove i NoVax sembrano spariti di colpo e la fiducia nella medicina torna in auge - dopo il caso di meningite che ha coinvolto un giovane che aveva partecipato ad un convegno ospitato nell'Auletta dei Gruppi il 25 gennaio. Si parlava, con le scolaresche, della Shoah in quel simposio. E uno dei ragazzi presenti poi è stato ricoverato per la meningite. Per fortuna il sedicenne è fuori pericolo. Ma la paura del contagio dilaga in queste ore nel Palazzo. All'infermeria osservano: «Giornata molto particolare». Cioé: «C'è stato un arrembaggio». Tutti, sia i presenti a quel convegno sia gli assenti ma colleghi di presenti, s'informano: «Rischio? Quanto rischio?».

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500 MG
Gli inviti a mantenere la calma si sprecano. E però le pillole di Ciproxin diventano il bene rifugio. Chi le prende in loco. Chi chiama il proprio medico curante e spiega: «Siedo in aula affianco a un bravo collega che l'altro giorno è andato al convegno. E' meglio se non gli sto vicino? Se mi abbraccia che cosa devo fare?». Prendere l'antibiotico. Come ha fatto Fico, che quel convegno lo presiedeva. E come ha fatto, anche lui tra i partecipanti, Giancarlo Giorgetti, sottosegretario a Palazzo Chigi. che è recidivo. Lui come il ministro Bussetti. Nel senso che i due, giorni prima del convegno sulla Shoah, hanno partecipato a un appuntamento pubblico al ministero dell'Istruzione. Dove uno dei presenti si è sentito male: meningite. E la prima pillola per i due leghisti risale ad allora. La seconda è di ieri. Dose da cavallo? Perfino una «comunicazione urgente» dell'Associazione stampa parlamentare avverte i giornalisti dell'allarme in corso e invita in via precauzionale alla profilassi. Dice la deputata forzista Federica Zanella: «Stiamo cercando di sapere bene chi era presente al convegno». I presenti tendono a svicolare. O a sminuire: «Ma quante storie, bastano 500 mg di ciprofloxacina e passa la paura».
Qualcuno intanto coglie l'occasione per sollevare il problema delle condizioni igienico-sanitarie all'interno del Palazzo. E si arriva a chiedere la «disinfestazione» e la «sterilizzazione» dell'emiciclo e del Transatlantico. Dove magari, oltre al virus della cattiva politica, potrebbero essercene altri.
 
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Mercoledì 30 Gennaio 2019, 07:39






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