Frana Casamicciola, il geologo Fazzini: «I cambiamenti climatici devono farci paura». In 13 anni 279 morti di maltempo in Italia

Il 93,9% dei comuni italiani (7.423) è a rischio per frane, alluvioni e/o erosione costiera

Sabato 26 Novembre 2022
Frane Ischia, il geologo Fazzini: «I cambiamenti climatici devono farci paura». In 13 anni 279 morti di maltempo in Italia

Maltempo e cambiamenti climatici - In Italia si muore di maltempo: nei primi dieci mesi del 2022 sono stati registrati nella Penisola 254 fenomeni meteorologici estremi. Negli ultimi 13 anni (dal 2010 al 31 ottobre 2022), riporta l'ultimo dossier di Legambiente, si sono verificati in Italia 1.503 eventi estremi con 780 comuni colpiti e 279 morti. Tutti legati al dissesto idrogeologico, frane, temporali, alluvioni. L'ultimo evento oggi a Ischia«Sull’isola sono caduti in 6 ore, tra i 120 ed i 155 mm di pioggia, con un valore orario di oltre 50 mm tra le 4 e le 5 AM. Non si può più pensare di proseguire su questa drammatica rotta sulla quale si susseguono situazioni devastanti. I cambiamenti climatici devono farci paura!», dice Massimiliano Fazzini, geologo e climatologo, docente universitario e Referente del Team sul Rischio Climatico della Società Italiana di Geologia Ambientale. 

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Già il rapporto Ispra 2021 indicava dati allarmanti. Complessivamente il 93,9% dei comuni italiani (7.423) è a rischio per frane, alluvioni e/o erosione costiera. 1,3 milioni di abitanti sono a rischio frane (13% giovani con età con meno di 15 anni, 64% adulti tra 15 e 64 anni e 23% anziani con età superiore ai 64 anni) e 6,8 milioni di abitanti a rischio alluvioni. Le regioni con i valori più elevati di popolazione a rischio frane e alluvioni sono Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Veneto, Lombardia, e Liguria. Le famiglie a rischio sono quasi 548.000 per frane e oltre 2,9 milioni per alluvioni. 

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«Nell’ultimo mese, la Campania è stata colpita da tre episodi alluvionali, con tipologie di precipitazioni ed effetti sull’ambiente fisico e paragonabili tra di loro in intensità e solo per buona sorte le vittime non sono state più numerose», fa notare Fazzini.

E dal mese di luglio ad oggi, il dissesto idrogeologico che oramai caratterizza tutti gli ambienti morfoclimatici della penisola, ha mietuto quaranta vittime. Non si può più pensare di proseguire su questa drammatica rotta sulla quale si susseguono situazioni devastanti». Lo ha dichiara il geologo Massimiliano Fazzini, climatologo, docente universitario e Referente del Team sul Rischio Climatico della Società Italiana di Geologia Ambientale, intervenendo sugli eventi di Ischia.

«Il rischio specifico derivante dalla crisi antropoclimatica, come preferisco chiamarla è diventato, agli occhi di tutti un' emergenza assoluta e se da una parte si spera che questo anno sia statisticamente eccezionale in tutte le sue evidenze climatiche, dall’altro non ci si può affidare alla sorte sperando che gli anni a venire non siano caratterizzati da tele estremizzazione dei fenomeni atmosferici. A prescindere dai raccapriccianti risultati della COP 27 e dai numeri – ha concluso Fazzini - spesso poco precisi delle varie statistiche prodotte e relative agli eventi estremi di natura meteorologica occorsi nell’ultimo anno, urge una politica nazionale immediata di mitigazione del rischio, ricorrendo persino a strategie economiche di emergenza. Se per la crisi economica, ci si può adattare facendo sacrifici, le vite umane non hanno prezzo. In questo anno horribilis 2022, peraltro come previsto già in Estate, il rischio climatico ha continuato ad imperversare sull’intero territorio nazionale.

Dopo un inverno eccezionalmente siccitoso, un accenno di riequilibrio termodinamico in primavera, un' estate calda quasi come quella del 2003, con un mare termicamente paragonabile e quello tropicale, non poteva che verificarsi un autunno ricco di fenomenologie meteorologiche aventi magnitudo molto elevate ma spesso statisticamente non eccezionali», chiude Fazzini.

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Ultimo aggiornamento: 23:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA