Pordenone: sostiene l'esame di maturità, poi un tumore si porta via Ilaria a vent'anni

Sabato 3 Luglio 2021 di Lorenzo Padovan
Ilaria di Carlo morta a vent'anni dopo aver fatto la maturità

Il sorriso sempre stampato sul volto. Anche quando ha scoperto di essere affetta da un male incurabile: un rarissimo tumore ai surreni che non colpisce praticamente mai gli adolescenti e i giovani. A quel punto si è data un obiettivo: tenere duro per raggiungere l’agognata maturità. Appena conseguito il diploma, le forze sono venute meno e a nulla sono valse le ultime terapie. 

UNA STORIA ESEMPLARE
Questa è la storia esemplare di Ilaria Di Carlo, residente a Maniago (Pordenone) ma originaria di Fanna assieme a tutta la sua famiglia, morta a soli 20 anni dopo nove mesi di battaglie contro quell’ospite indesiderato che ha combattuto con tutte le forze. La tragica scoperta risale all’ottobre dello scorso anno: la ragazza era iscritta in un istituto a indirizzo socio-sanitario del Veneziano.

Ilaria e la malattia

Era il periodo in cui sono scattate le nuove limitazioni anti-Covid. Saputo della malattia, non ha pensato un solo attimo a lasciare gli studi, pur sapendo che la sua aspettativa di vita poteva essere limitata a pochi mesi. Supportata dal progetto Scuola e ospedale del Soroptmist di Pordenone, si è tuffata sui libri, preparandosi da privatista per il grande traguardo. Sono stati mesi di atroci sofferenze e di impegno fuori dal comune, facendo continuamente la spola tra l’abitazione di Maniago e l’Area giovani del Cro, che l’ha sempre seguita. Il 25 maggio il primo straordinario risultato: la commissione dei professori del Flora di Pordenone, dopo una lunga sessione di interrogazioni, l’ha giudicata idonea a sostenere l’esame finale di quinta. 

 

Filippo Mondelli morto a 27 anni: l'ex iridato di canottaggio aveva un tumore. Abbagnale: «Sconvolti»

L’ESAME DI MATURITÁ
Solo due settimane più tardi, il 16 giugno, il momento solenne: la medesima commissione ha ascoltato la candidata nell’unica prova prevista per il 2021. Il risultato è andato oltre le aspettative: matura con 88. A seguire, una grande festa in reparto, coi pasticcini della nonna. «Da quel momento Ilaria ha mollato - ha detto Maurizio Mascarin, responsabile dell’Area giovani -: senza timore di essere smentito, penso che abbiano potuto molto di più le sue inarrestabili motivazioni a raggiungere il traguardo scolastico delle terapie che le somministravamo. Ci lascia un ricordo indelebile rispetto alla capacità di raggiungere una meta, pur sapendo che le restava poco da vivere. L’immagine che resta impressa in tutti noi è quella di una ragazza che sta realizzando il primo sogno della sua vita: e lo fa con la mascherina dell’ossigeno che la aiuta a respirare e con l’ago infilato nel braccio, con la chemioterapia». 

«Ilaria ci ha lasciato un messaggio che porteremo con noi per sempre - dice l’inconsolabile mamma Sheila Massotti -. Quando ci si pone un traguardo non ci sono ostacoli per raggiungerlo, nemmeno condizioni fisiche quasi insopportabili. Ci piacerebbe che questo suo insegnamento venisse trasferito a tutti i giovani e ai suoi coetanei: lottate per i vostri ideali e soprattutto sappiate distinguere le cose futili da quelle realmente importanti». Le esequie di Ilaria si celebrano il 3 luglio, alle 11, nella chiesa di Fanna: lascia nel dolore anche il papà Francesco, il fratello Manuele e l’intera comunità.

 

Ultimo aggiornamento: 5 Luglio, 10:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA