Green pass, le nuove regole: quanto tempo vale il certificato e quanto costano i tamponi

Lunedì 20 Settembre 2021
Green pass, le nuove regole: quanto tempo vale il certificato e quanto costano i tamponi

L'ultimo decreto legge approvato dal Governo in tema di Green pass contiene diverse novità. La pricipale è che il certificato verde, dal 15 ottobre, sarà obbligatorio nei luoghi di lavoro pubblici e privati. Ma è stato anche rafforzato il sistema di screening, cioè dei tamponi. Avere il pass sarà meno complicato: i guariti dal Covid non dovranno più aspettare 15 giorni dalla prima dose di vaccino, ma potranno ottenere il certificato subito dopo la somministrazione. Il costo dei tamponi resta a carico dei lavoratori, ma i test saranno gratuiti per le persone esenti dal vaccino, in possesso di idonea documentazione medica. Il prezzo calmierato dei tamponi rapidi nelle farmacie convenzionate viene prorogato dal 30 novembre al 31 dicembre: costano 15 euro – anziché 22 – per gli adulti e 8 euro per i ragazzi dai 12 ai 18 anni. Per gli esercizi che non si adegueranno sono previste multe che vanno dai mille ai 10mila euro. Il prefetto, inoltre, potrebbe anche disporre la chiusura dell’attività per un periodo che va da uno a cinque giorni.

 

 

Green pass valido 48 ore

 

Il Green pass rilasciato sulla base di un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo, ha una validità di 48 ore dall’esecuzione del test rapido e di 72 ore dall’esecuzione del test molecolare. Un'altra importante novità è la possibilità di ottenere il pass temporaneo non solo tramite i tamponi naso-faringei, ma anche con quelli salivari. Anche in questo caso i test si dividono in molecolari e antigenici (rapidi).Con il primo decreto Green pass la validità del certificato, in caso di vaccinazione, era stata estesa da nove mesi a un anno. Resta per ora di sei mesi la durata del pass per i guariti dal Covid che non si sono immunizzati.

 

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Ma cosa succede a chi viola le regole? Vengono previste multe per chi viene trovato senza certificato. Il decreto prevede anche la sospensione dello stipendio, ma non il licenziamento. L’accesso del personale nei luoghi di lavoro senza Green pass è punito con una sanzione che va da 600 a 1.500 euro. Scatterà anche la sospensione dal lavoro e dello stipendio per chi si presenterà in ufficio sprovvisto del pass vaccinale: questi dipendenti potranno essere considerati assenti ingiustificati. Dal giorno di assenza, il rapporto di lavoro sarà sospeso - senza retribuzioni, compensi, emolumenti - fino alla presentazione della certificazione, ma non oltre il 31 dicembre 2021. Anche i datori di lavoro potranno essere multati: il decreto prevede che siano loro a controllare, pena una multa che va da 400 a mille euro.

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