Fondi Lega, i pm: «A prestanome promesse tranche da mille euro». Salvini: «Sono tranquillo»

Venerdì 17 Luglio 2020

La Gdf di Milano sta effettuando acquisizioni di documenti nella sede della Lombardia Film Commission nell'inchiesta sulla presunta compravendita a prezzo gonfiato di un immobile a Cormano, nel Milanese. Indagine che due giorni fa ha portato al fermo di Luca Sostegni, presunto prestanome di Michele Scillieri, commercialista vicino alla Lega e indagato assieme ad altri due professionisti. L'inchiesta si muove in parallelo con quella genovese sui fondi della Lega.

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A Luca Sostegni, il presunto «prestanome» di Michele Scillieri fermato prima che andasse in Brasile sarebbero stati consegnati 5mila euro in contanti e gli sarebbe stato promesso di avere, in cambio del suo silenzio, 1.000 euro ogni 20 giorni. Ciò sarebbe avvenuto poco prima che venisse fermato. Il dettaglio emerge dall'inchiesta che corre in parallelo con quella genovese sui fondi della Lega.

Salvini: «Sono tranquillo». Non do giudizi sulle inchieste, sono assolutamente tranquillo e non ho paura di niente e di nessuno». Risponde così il segretario della Lega, Matteo Salvini, a una domanda sulle inchieste in Lombardia a margine della «Due Giorni di ALIS - La ripresa per un'Italia in Movimento». E a chi gli chiede se teme un impatto sulle elezioni dei problemi giudiziari risponde: «no, inchiesta più inchiesta meno non so più quante ne ho sui soldi in Russia, sui soldi in Svizzera, sui soldi in Liechtenstein. Non ci sono quindi...».

Ultimo aggiornamento: 12:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA