Etna, due nuove scosse di terremoto. Frattura in strada: evacuazioni

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Etna, due nuove scosse di terremoto
Frattura in strada: evacuazioni
Continua l'allerta Etna dopo il terremoto della notte tra martedì e mercoledì. Il vulcano continua a tremare l'Etna, cambiando però versante: da sud-est a ovest del vulcano. Due terremoti di magnitudo 2.7 e 2.8 sono stati registrati dall'Ingv, alle 07:15 e alle 09:01, rispettivamente a Adrano e Biancavilla, paesi teatro del sisma violento dello scorso 6 ottobre. Il secondo evento è stato leggermente avvertito. «Ma è stata una scossa leggera - spiega il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno - a queste ci siamo abituati. Non ci sono state segnalazioni e tutto prosegue normalmente».

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Circa dieci famiglie sono state fatte evacuare la notte scorsa dalle loro abitazioni ad Aci Platani, frazione di Acireale, per la presenza di una faglia sulla strada dove si trovano le loro case che nel corso della giornata si era allargata provocando una frattura nell'asfalto. L'evento è collegato con l'attività sismica ed eruttiva dell'Etna. Lo sgombero delle abitazioni è stato eseguito con la collaborazione di vigili del fuoco e di carabinieri della compagnia di Acireale.

Molti degli sfollati per il terremoto di magnitudo 4.8 di ieri sull'Etna hanno preferito trascorrere la notte in auto, davanti la propria abitazione inagibile, sfidando il forte freddo. Problemi affettivi e dolore per il distacco dai propri luoghi e affetti quotidiani, ma anche di sicurezza per paura di eventuali atti di sciacallaggio. Un esempio numerico è quello di un albergo etneo: la convenzione stipulata con la Regione Siciliana, che paga le stanze, prevedeva l'arrivo di un centinaio di sfollati, ma si sono presentati in poche decine. C'è stato anche chi ha sfidato la sorte e ha dormito lo stesso in casa. L'Etna è stato clemente: la notte sul fronte sismico è trascorsa tranquilla.


Continua l'eruzione iniziata la vigilia di Natale anche se con un calo nell'energia. Dai crateri sommitali si alzano ancora intense colonne di gas e cenere lavica, legata all'attività stromboliana dei crateri, che non impatta, però, con l'attività dell'aeroporto internazionale di Catania che continua ad essere aperto ed operativo.
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Giovedì 27 Dicembre 2018, 08:14






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