Il Ferragosto (col pienone) degli italiani: ecco perché contagi e prezzi non spaventano più

Mercoledì 11 Agosto 2021 di Mario Ajello
Il Ferragosto da pienone degli italiani: ecco perché i contagi (e i prezzi alti) spaventano di meno

I prezzi di hotel, ristoranti, ombrelloni sono lievitati? Sì, dell’11 per cento in più rispetto alla scorsa estate, ma si parte lo stesso. Il Covid continua a martellare? Sì, ma la vacanza è vacanza. Green pass e tamponi diventano compagni di viaggio in questa ennesimo ferragosto strano, e speriamo che sia l’ultimo così complicato? Sì, ma appunto speriamo nell’anno prossimo e intanto andiamo al mare o in montagna. Il ferragosto degli italiani 2021 si batte contro tutti i problemi ma vuole essere, ed è, un ferragosto pieno. O meglio di pienone. Da sold out. 

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Le differenze con il 2020

Se lo scorso anno ci si era limitati o sacrificati - vabbé questo ferragosto resto a casa così risparmio anche un po’, e l’anno prossimo quando saremo liberi dal morbo mi sfogherò tra viaggi e vacanze - stavolta no: e infatti circa 39 milioni di vacanzieri sono ora in viaggio in Italia, 20 milioni in più rispetto all’agosto 2020. E che fatica trovare un posto in albergo, anche se ci si deve andare preferibilmente con Green pass, con temperatura sotto i 37 gradi, le mani igienizzate e tutte le altre misure di sicurezza previste a cominciare dalla mascherina (a proposito: «Ne ho portate 5 per dieci giorni. Basteranno?»). Gli hotel sono pieni all’80 per cento. «Gli italiani sono rimasti in Italia, gli europei hanno percepito la destinazione Italia come sicura: stiamo raccogliendo i sacrifici fatti a Pasqua, quando vedevamo gli spagnoli ballare per strada e noi eravamo in lockdown», così spiega  Riccardo Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, che festeggia «un agosto decisamente positivo per le destinazioni balneari. Siamo tornati ai livelli del 2019. Resta aperto il fronte delle città d’arte che vivono di turismo da Usa, Cina, Giappone, Paesi che hanno maggiore difficoltà oggi a viaggiare. Un nodo da affrontare, ma intanto un pezzo di stagione con il mare l’abbiamo salvata».

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Vacanze, la riscoperta montagna

Chi va in montagna si sente più sicuro - minore possibilità di assembramento nelle valli e lungo i sentieri montuosi - e infatti i luoghi alpini e appenninici registrano ottima affluenza in queste ore. Certo nessuno parte tranquillo però. Rispetto allo scorso anno, quando si pensava a torto che fosse tutto finito, stavolta è diverso: «Incrociamo le dita e stiamoci attenti», è il mantra in ogni famiglia che si è messa in viaggio. E ancora: treno, aereo o automobile? Tutti a dire che quando si può, la macchina è il veicolo di viaggio più sicuro, perché non si mischiano i respiri con gli estranei e stando con i familiari si sa con chi si sta viaggiando.

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Il problema isole

Il paradosso dell’italiano da ferragosto 2021 è che nonostante - queste sono le vacanze del nonostante tutto - la Sicilia possa precipitare in zona gialla già dal 16 agosto e così la Sardegna, queste due isole da contagi in salita e da ricoveri in crescita sono prese d’assalto dagli italiani. Fatalisti? «No, abbiamo imparato a difenderci dal virus con le precauzioni che tutti sanno, a cominciare dalla Ffp2, e non si può stare fermi a casa in attesa che il virus vada via definitivamente», questo dicono i più, nella speranza che anche il Covid come tutti nei prossimi giorni si prenda una pausa. Anche se è difficile che così sarà. 
«Gli hotel», ricorda Bernabò Bocca, «sono stati esentati dal Green pass sui clienti alloggiati, che possono fruire liberamente del food and beverage senza alcun tipo di limitazione, anche perché nelle nostre strutture abbiamo già messo in atto tutti i protocolli di sicurezza. Ma siamo assolutamente favorevoli alla certificazione verde, anche all’estensione ai trasporti, pur ritenendo che sia giusto che scatti a settembre, dopo le vacanze. Più gente si vaccina e meglio è: dobbiamo ragionare sul medio e lungo periodo».

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La tendenza è l'Italia

Secondo il Centro Studi di Federbalneari, al 70 per cento gli italiani stanno scegliendo il mare, con una durata media della vacanza di 7 giorni per oltre il 50 per cenrto di loro, di noi. E l’Italia è la nostra meta. Dopo il flop di Grecia e Croazia, che si erano proposte come mete Covid free, 6 su 10 italiani hanno rinunciato alla vacanza all’estero e hanno optato per la Penisola. Ci si sente più sicuri a casa propria in questo ferragosto 2021. Ci si fida di più delle nostre strutture e delle nostre regole, tendenzialmente. 
E intanto impazza il dibattito tra chi ancora deve raggiungere le spiagge. «Ma si può entrare allo stabilimento senza Green pass?». Sì, no, boh, sono le rispste. Ma la risposta giusta è la numero uno. Negli stabilimenti balneari non è richiesto il certificato verde, fatta eccezione per i servizi di ristorazione al chiuso. 
Però, mannaggia alla stangata. Una villeggiatura di 10 giorni - secondo il Codacons - costa in media l’11 per cento in più rispetto al 2020, con la spesa pro capite che aumenta di 98 euro tra spostamenti, alloggi e servizi. Nell’agosto scorso, il costo pro capite per una villeggiatura di 10 giorni costava mediamente - considerata la spesa per spostamenti, soggiorni, servizi vari, pasti e consumazioni - circa 898 euro. Ora si è saliti a  996 euro a persona. I trasporti marittimi hanno subito infatti incrementi medi del 18 per cento, i biglietti aerei sono aumentati del 17, mentre per i villaggi vacanza occorre spendere in media il 15 in più. Rincari anche per i pacchetti vacanza (+8 per cento), alberghi e strutture ricettive (+3,8) e ristoranti (+2). 
E ancora, secondo il Codacons: chi si sposta in auto dovrà mettere in conto una maggiore spesa per i rifornimenti del +17 per rispetto al 2020 a causa dei rincari di benzina e gasolio, che portano un pieno a costare oggi oltre 12 euro in più rispetto allo scorso anno. Quanto agli aerei, alla crescita delle tariffe base per le principali destinazioni turistiche si aggiungono vecchi e nuovi costi per una serie di servizi connessi ai voli, come il trasporto dei bagagli (anche a mano), la scelta del posto a sedere, le polizze assicurative, la possibilità di cambiare o cancellare la prenotazione. Extra-costi applicati sia dalle low-cost che dalle compagnie tradizionali e che, sommati, arrivano a costare più del doppio rispetto al prezzo del volo. Sui traghetti, altri aumenti. Le tariffe del trasporto marittimo sono cresciute in media del 18 per cento.

 

 


Il 5 per cento è l’aumento per ingresso, ombrellone  e lettino sulle spiagge. Ma ci sono punte di rincaro del 40 per cento per esempio in Costiera Amalfitana. Aumentati presso i lidi anche i costi delle consumazioni, dei pasti e degli aperitivi, nell’ordine del 10 per cento. Il pernotto in hotel è aumentato del 3,8 per cento in media ma anche qui ci sono alcune punte vertiginose. Più 2 per cento costa fare colazione al bar ma si arriva a più 10 in certe località. 
E dunque la botta economica, su queste vacanze degli italiani, è dura. La botta psicologica anche è abbastanza consistente, e riguarda la pura del contagio. Ma c’è anche la botta di liberazione, il desiderio di andarsene per un po’ nella speranza che al ritorno sia finito tutto anche se tutti sanno che non sarà così.

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Ultimo aggiornamento: 12 Agosto, 00:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA