Eitan, i nonni che hanno rapito il bambino chiedono la sospensione della nomina della zia come tutrice

Attesa per la sentenza di Tel Aviv

Martedì 9 Novembre 2021
Eitan, i nonni che hanno rapito il bambino chiedono la sospensione della nomina della zia come tutrice. Attesa per la sentenza di Tel Aviv

Riparte da Pavia la contesa sul piccolo Eitan Biran in attesa che sul suo futuro si pronunci il tribunale di Tel Aviv.  I nonni materni, dopo avere rapito e portato in Israele il nipote di 6 anni, unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone del 23 maggio, con un piano degno di una raid spionistico e in spregio alla legge italiana e alla Convenzione dell'Aja, ora chiedono al Tribunale di Pavia che la zia paterna Aya venga rimossa dall'incarico di tutrice con immediata sospensione e che venga nominato pro-tutore un avvocato 'terzo'. La zia paterna è colei che invece si è sempre rimessa alle ordinanze dei giudici italiani. 

Lo si è appreso in merito all'udienza che si è tenuta oggi scaturita dal reclamo contro la nomina che ha originato anche un procedimento davanti al Tribunale per i minorenni di Milano. I legali dei nonni hanno anche chiesto che gli atti sulla nomina della zia siano inviati alla Procura di Torino per profili di falsità.

 

Israele

Il ricorso di appello del caso di Eitan Biran sarà discusso il prossimo 11 novembre dal Tribunale distrettuale di Tel Aviv. Lo si è appreso da fonti legali. Il ricorso è stato presentato lo scorso primo novembre da Shmuel Peleg. Si oppone alla sentenza della giudice del tribunale per le questioni familiari Iris Ilotovic-Segal che, nell'ambito della Convenzione dell'Aja sulla sottrazione dei minori, aveva dato ragione alla zia paterna Aya Biran-Nirko, affidataria della tutela del bambino. Eitan era stato portato illegalmente in Israele dal nonno materno. Fino alla discussione dell'appello Eitan tuttavia non potrà tornare in Italia visto che il ricorso blocca la decisione favorevole al rientro a Pavia decisa dalla giudice Ilotovic-Segal. Attualmente Eitan si trova con la zia paterna in Israele.

 

Eitan, il bimbo rapito a Pavia e portato in Israele

 

A rapirlo l'11 settembre e a portarlo in Israele, stando all'accusa formulata dalla Procura di Pavia, fu il nonno materno Shmuel Peleg, lo stesso che, attraverso un pool di legali italiani, tra cui Sara Carsaniga e Paolo Sevesi, che rappresentano pure la nonna Esther, ritiene illegittima la procedura con cui il Tribunale di Torino ha nominato Aya tutrice.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA