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Donatella Miccoli, uccisa dal marito a Lecce. L'ultimo post su Instagram prima di morire: «Insieme siamo la fine del mondo»

Ieri sera Donatella, suo marito e i loro figli sono stati visti insieme in piazza per la festa di San Luigi a Novoli.

Domenica 19 Giugno 2022 di Veronica Cursi
Donatella Miccoli, uccisa dal marito a Lecce. L'ultimo post su Instagram prima di morire: «Insieme siamo la fine del mondo»

L'ultima storia su Instagram risale alle 20 di sabato sera, poche ore prima che Donatella Miccoli, 38 anni, venisse uccisa a coltellate dal marito Matteo Verdesca a Novoli, in provincia di Lecce. Erano andati insieme ai loro figli a fare una passeggiata in centro in paese allestito per la fiera di San Luigi. Una foto insieme, sorridenti, come tante altre postate sui loro profili con la colonna sonora della canzona di Anto Paga "La parte più bella di me".  «Insieme siamo la fine del mondo/E vorrei svegliarmi con il tuo profumo/Ogni canzone mi parla di te», è il testo di quella canzone d'amore condivisa con il marito, il suo assassino. 

Una delle ultime foto pubblicate sul profilo Facebook ritrae la loro famiglia felice. Matteo, Donatella e i loro bimbi sorridono abbracciati. «Vi amo», scrive lui. «Anche noi», risponde lei. Matteo amava alla follia la sua famiglia ma secondo i racconti di qualcuno era molto geloso, «a tratti morboso». 

Le ultime ore 

Matteo e Donatella erano sposati da nove anni e avevano 2 figli: una bimba di 7 anni e un altro piccolo maschietto di 2. Lui aveva un altro figlio, di 18 anni, nato da una precedente relazione. Non erano in casa quando il loro papà ha ucciso a coltellate la mamma. Ieri sera, infatti, Donatella, suo marito e i loro figli più piccoli sono stati visti insieme in piazza per la festa di San Luigi a Novoli. Poi Matteo li ha accompagnati a casa dei nonni, dove i bimbi sono rimasti a dormire, ed è tornato a casa con Donatella. Cosa sia successo dopo è ancora un mistero. A notte fonda alcuni vicini di casa li avrebbero sentiti litigare: «Si capiva che era in corso una lite violenta, ma mai nessuno avrebbe pensato a una cosa del genere» . E invece, poco prima delle 2, Matteo avrebbe preso un coltello uccidendo la moglie, poi, preso dal panico, è fuggito dalla madre in un paese vicino. «Ho fatto un casino», avrebbe detto sotto choc alla madre, prima di darsi nuovamente alla fuga. E' stata lei ad avvertire le forze dell'ordine. Matteo è stato trovato morto qualche ora dopo,  carbonizzato all'interno dell'auto con cui era fuggito, anch'essa bruciata, alla periferia di Novoli.

I post su Facebook

La vittima lavorava come commessa nel centro commerciale Ipercoop di Surbo (Lecce).  Lui era un corriere espresso di 38 anni nato a Copertino ma residente a Novoli. Cosa sia potuto scattare nella testa di Matteo è tutto ancora da capire. I loro profili social sono il ritratto di una famiglia amorevole. Immagini dei bimbi, Matteo e Donatella abbracciati, cuori, ricordi di feste e serate felici. «I figli sono i diamanti più preziosi», scrive qualcuno commentando quelle foto. «Quanto è vero amico mio», risponde Matteo. 

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Ultimo aggiornamento: 12:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA