Nadia, 21anni, strangolata in auto dal fidanzato geloso. "Il padre era preoccupato"

Martedì 1 Agosto 2017
Nadia, 21anni, strangolata in auto dal fidanzato geloso.

Ha confessato di aver strangolato la propria fidanzata Francesco Mazzega, 36 anni, di Spilimbergo (Pordenone), l'uomo che si è presentato stamani alla caserma della Polstrada di Palmanova con il cadavere della ragazza a bordo della propria automobile.

Avrebbe girato con il corpo tutta la notte. La vittima si chiamava Nadia Orlando, 21 anni, di Dignano (Udine). Entrambi lavoravano all'azienda "Lima" di San Daniele del Friuli (Udine), azienda specializzata in protesi ortopediche. I due erano attesi al lavoro stamani alle ore 9.00 ma non si erano presentati. Gli accertamenti sono svolti dalla Polstrada e dalla Squadra Mobile di Udine.
 

 

La squadra Mobile della Questura di Pordenone ha posto sotto sequestro l'abitazione di Francesco Mazzega, l'uomo di 36 anni che le notte scorsa ha ucciso la fidanzata. L'operaio abita a Spilimbergo (Pordenone) dal 2014, dove si era trasferito da Muzzana del Turgnano (Udine). Lavorava come dipendente alla Lima di San Daniele del Friuli. I vicini di casa hanno affermato di non aver udito screzi nella serata di ieri escludendo che il delitto possa essersi consumato nel condominio di quattro appartamenti dove l'uomo abitava.

Preoccupazione. «Il papà di Nadia era molto preoccupato: pochi giorni fa mi ha riferito il suo timore per questo fidanzato che aveva descritto come possessivo e geloso. Si era perfino commosso alle lacrime non sapendo come risolvere, dopo che la figlia gli aveva confidato il proprio disagio. Nemmeno si sentisse un simile epilogo». Lo ha riferito un anziano cugino della famiglia della vittima, prima di entrare dai genitori e stringersi al loro dolore, a Dignano. Nadia Orlando era benvoluta in paese e si prodigava per la propria comunità: aiutava alla sagra locale, che si è conclusa domenica sera, e dava una mano al giornalino della parrocchia. Anche il sindaco di Dignano, Riccardo Zuccolo, ha espresso il proprio cordoglio. Per garantire tranquillità ai congiunti ha firmato un'ordinanza urgente con la quale vieta l'accesso alla strada dove si trova l'abitazione di famiglia, meta di un triste pellegrinaggio a piedi di tanti amici e parenti.

Ultimo aggiornamento: 19:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA