Covid, Ricciardi: «Virus fuori controllo a Napoli, Roma e Milano. Bisogna bloccare la mobilità»

Mercoledì 21 Ottobre 2020
Covid, Ricciardi: «Virus fuori controllo a Napoli, Roma e Milano. Bisogna bloccare la mobilità»

Fermare Roma, Napoli e Milano. L'allarme è lanciato da Walter Ricciardi, professore di Igiene generale e applicata all'Università Cattolica e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, secondo il quale le tre metropoli italiane sono attualmente fuori controllo, sotto il profilo del contagio da Covid. «Hanno numeri troppo alti - spiega - per essere contenuti con il metodo tradizionale del testing e del tracciamento - ha detto nel corso del webinar pandemia di Covid 19 in Italia: riflessione sugli aspetti epidemiologici, clinici e di sanità pubblica - Come insegna la storia di precedenti epidemie, quando non riesci a contenere devi mitigare, ovvero bloccare la mobilità. Ci troviamo come nel 1400 a Venezia, nonostante le tecnologie di cui disponiamo». 

 

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«L'Italia - prosegue - sta finendo per accordarsi ai Paesi che non decidono con i tempi giusti. Le decisioni prese sono state sempre basate sull'evidenza scientifica e recepite dalla politica nella prima fase della pandemia». Quindi un riferimento alla scorsa primavera: «Nella prima fase a Bruxelles ci guardavano come dei pazzi davanti all'idea di chiudere un intero Paese, poi lo hanno fatto anche loro. Adesso, però, anche l'Italia si è accodata a quello che è il modello decisionale di altri Stati, i cui leader non hanno avuto il coraggio, la capacità e la tempistica di prendere decisioni giuste al momento giusto». Ad esempio, un comportamento più duro nei confronti delle palestre: «Le avrei chiuse come le piscine - ammette Ricciardi - ogni giorno sono milioni le persone che le frequentano. Anche se hai un gestore eccezionale, degli operatori straordinari, al loro interno la gente si avvicina. È una dimostrazione scientifica fatta tramite dei braccialetti, che testimoniano l'avvicinamento». 

 

Insomma: «Servono decisioni coraggiose - continua - ma non si possono prendere curando esclusivamente solo il proprio orticello, dicendo che si chiude e poi le palestre restano aperte. Ieri ho letto con piacere la lettera di uno dei più grandi imprenditori del settore che mi ha scritto di condividere questo punto di vista, anche se per lui saranno lacrime e sangue. Mantenere il distanziamento è impossibile, mi ha detto. Purtroppo in alcuni casi, bisogna fare scelte dolorosissime».

 

Critiche pure alle Regioni: «Non perché ci fa piacere segnalarne i comportamenti, bensì poiché constatiamo quello che ha detto già il dottor Miozzo, ossia che da Aprile e Maggio, fino ad ora, bisognava ristrutturare i pronto soccorso, rafforzare la capacità diagnostica e di tracciamento, oltre ai dipartimenti di prevenzione e fare assunzioni». Elencati i nodi, è il momento di agire: «Non serve, comunque, discuterne, piuttosto lavoriamo tutti insieme senza recriminazioni». D'altronde: «Saranno mesi durissimi - ha ribadito Ricciardi - perché ancora non sono arrivati influenza, parainfluenza e freddo. Se non metti in sicurezza i cittadini non puoi ricostruire il tessuto economico».

In questo quadro si aggiunge, il dato delle terapie intensive: «Il tasso d'occupazione dei letti in rianimazione è attualmente del 10,49%», ha detto il ministro dei Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà, rispondendo a un'interrogazione alla Camera, in sostituzione del ministro della Salute Speranza.  

Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre, 08:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA