Violenza sessuale in ospedale, sospeso primario del Pascale di Napoli

Giovedì 17 Settembre 2020 di Giuseppe Crimaldi e Leandro Del Gaudio
Violenza sessuale in ospedale, sospeso primario del Pascale di Napoli

La denuncia di due pazienti, sottoposti a visite di natura oncologica, al centro dell’inchiesta per violenza sessuale culminata nella interdizione di Raffaele Tortoriello (del day surgery di senologia) dell’ospedale Pascale di Napoli. È stato il gip del Tribunale di Napoli ad accogliere la richiesta del pool fasce deboli dell’aggiunto Falcone e a disporre 12 mesi di stop, anche dall’attività privata.

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Inchiesta nata a novembre del 2019, condotta dalla Squadra Mobile e dal commissariato Arenella e gestita in codice rosso, vista la gravità del caso. Gli episodi contestati sarebbero stati consumati in ospedale. Chi conosce il medico, ha raccontato la sua determinazione nel dimostrare la correttezza della propria condotta nel prosieguo delle indagini. 

Una notizia che ha scosso anche gli ambienti del mondo politico, dal momento che il medico raggiunto dalla misura interdittiva è coordinatore per conto del Pd di un forum in Campania. Ovviamente, nessun riferimento emerge dalle indagini dalla sua attività sindacale e politica svolta in forza al Pd, che va ritenuto estraneo a questa storia. 

Raffaele Tortoriello vengono contestano abusi sessuali su due pazienti aggravati dall'abuso di potere, dalla violazione dei doveri inerenti al pubblico servizio e dall'abuso di prestazioni d'opera. Secondo le indagini avrebbe commesso gli abusi durante due visite specialistiche. Le due donne, conoscenti, si erano sottoposte a una mastoplastica additiva, verosimilmente per nascondere i danni provocati dalla neoplasia, e per questo motivo si erano rivolte a Tortoriello. Pratiche, in un caso reiterate, che hanno suscitato dubbi nelle due pazienti le quali alla fine hanno deciso di denunciare i fatti agli inquirenti. Ed è stato proprio durante le indagini degli investigatori della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato Arenella che sono emerse le incongruità: si era trattato, in entrambi i casi, di accertamenti che nulla avevano a che fare con le verifiche a cui il medico era deputato. Nel caso di una paziente si è trattato di un singolo episodio, nell'altro invece gli episodi sono stati reiterati. Quest'ultima paziente si è accorta in ritardo che non si trattava di pratiche sanitarie. I fatti oggetto delle indagini risalgono al giugno 2018 e nel 2019, tra i mesi di agosto e novembre. Gli abusi sessuali si sono verificati all'Istituto Tumori Pascale e anche nello studio privato di Tortoriello, che si trova nel quartiere Vomero della città. 

Ultimo aggiornamento: 13:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA