Uccide l'investitore della moglie, su Fb la foto del 'Gladiatore'. "Roberta rubata ai suoi sogni"

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Uccide l'investitore della moglie: "Roberta rubata ai suoi sogni"
«È già trascorso un mese da quando la mia Roberta mi è stata rubata, rubata ai propri sogni, ai progetti di vita, rubata al suo desiderio di essere madre, rubata al mio amore, agli amici a cui non potrà più tendere le braccia, al suo amore per la vita, al suo sorriso, ai suoi genitori, a tutti noi e non solo». Così Fabio Di Lello, il marito di Roberta Smargiassi, morta in un incidente la scorsa estate a Vasto, scriveva in occasione della messa in suffragio per la moglie defunta che oggi ha "vendicato" uccidendo a colpi di pistola l'investitore della donna, il 22enne Italo D'Elisa. “Hanno trasformato il nostro dolore e la sua morte come fosse un videogioco - continuava - Mi chiedo, dov’è giustizia? Mi rispondo, forse non esiste! Non dimentichiamo, lottiamo, perché non ci sia più un’altra Roberta”.
 
 

Quest'oggi Fabio ha sparato al responsabile della morte di Roberta, che aveva 34 anni. Sul suo profilo Facebook campeggia la foto della donna, postata il 5 novembre scorso, e la scritta 'Giustizia per Roberta'. Quella giustizia che oggi Di Lello si è fatto da solo. La foto del profilo è invece tratta dal film 'Il gladiatore', la scena quella in cui Massimo Decimo Meridio torna dalla guerra e scopre la sua famiglia massacrata per vendetta. 

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Mercoledì 1 Febbraio 2017, 19:05






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5 di 17 commenti presenti
2017-02-03 16:38:00
Riporto qui di seguito un pezzo dell'articolo della cronaca di Vasto all'epoca del fatto:
2017-02-03 14:25:20
Leggendo i commenti dei numerosi vendicatori e dei consensi dati dai lettori a quanto affermano ne consegue che il padre del ragazzo assassinato ora dovrebbe prendere una mitragliatrice e fare una strage,ovviamente a causa di questa Giustizia e di chi altri se no? Poi questa che essere uomini con la maiuscola cioè "gladiatori" perché si spara a bruciapelo ad un disarmato...se volete vivere nel califfato accomodatevi pure...
2017-02-02 11:26:21
SilviOOO Cambi Nick potrebbe acquisire piu' credibilita'
2017-02-02 09:54:39
dunque il "ragazzo" che era passato col rosso ed era pure fuggito senza prestare soccorso era libero e al bar (ma aveva ancora la patente suppongo): pero' mi indigna di piu' allora quel "minorenne" (si fa per dire forse documenti "multipli") ROM che investi' e uccise di proposito quel "Vigile Urbano" a Milano i cui parenti [fratello,i genitori sono deceduti]come giustizia adesso devono restituire i soldi mi pare all'INPS (non so che assicurazione avesse) visto l'altroieri.. se omicidio stradale e' 1)ergastolo della patente 2)almeno mantenerli in "condizioni di non nuocere" ci sono ancora dei pedoni da proteggere
2017-02-02 08:43:04
è una reazione comprensibilissima che tutte le persone per bene e innamorate provano se vengono private di una persona cara. la colpa di questa reazione apparentemente esagerata sta nel fatto che la giustizia in italia non esiste, non c'è più la certezza della pena, nessuno, neanche nei delitti più orribili prende l'ergastolo, si perdona tutto, il più delle volte si va in prescrizione, ma insommma!!! non se ne può più, anche in questo caso, un delinquente passa col rosso, ammazza una persona e poi è libero, capisco molto bene Fabio e anzi se esistesse almeno un briciolo di giustizia mi augurerei che facesse max due anni di galera.