Tony Colombo, indagata la moglie Tina Rispoli: per la Procura ha gestito il tesoro dei narcotrafficanti

Il gip ha respinto la richiesta di arresto facendo leva sulla mancanza di riscontri a proposito di un ruolo attivo nella gestione

Sabato 16 Ottobre 2021 di Leandro Del Gaudio
Tony Colombo, indagata la moglie Tina Rispoli: per la Procura ha gestito il tesoro dei narcotrafficanti

Non ci sono le prove che fosse a conoscenza della provenienza illecita di soldi, case e gioielli. Non ci sono riscontri a proposito del mondo che apparteneva al suo ex marito, a quel Gaetano Marino ucciso anni fa a Terracina, nel corso di un agguato camorristico, conosciuto come moncherino per le mani mutilate da una bomba maneggiava in piena faida tra clan dell’area nord. Lei, Immacolata Rispoli, al secolo Tina, attualmente sposata con il cantante neomelodico Tony Colombo, resta al centro di un’indagine che ha fatto registrare valutazioni differenti: da un lato la Procura che ne chiede gli arresti, che vuole mandarla in carcere per aver gestito i proventi del narcotraffico delle case celesti, feudo del clan Marino; mentre il gip del Tribunale di Napoli ha respinto la stessa richiesta di arresti, facendo leva proprio sulla mancanza di riscontri a proposito di un ruolo attivo nella gestione del tesoretto dei narcos.

Inchiesta controversa, quella culminata due giorni fa in una serie di arresti a Secondigliano. È stato il gip Anna Tirone a rigettare la richiesta di arresti, al termine delle indagini del pool anticamorra della Procura di Napoli. In sintesi, finiscono in cella elementi del calibro di Roberto Manganiello, Maddalena Imperatore, Luigi Cioffi, Gaetano Magro, Mariano Isaia, Marco Scaglione, Francesco Montemurro, Salvatore Sanges (come anticipato ieri dal quotidiano Roma), mentre vengono rigettate le richieste di arresto di ben 22 persone. Tra queste, spicca il ruolo di Immacolata Rispoli, vedova Marino e coniugata Colombo. Ricordate il personaggio? Alcuni anni fa, finì al centro della bufera giudiziaria (e non solo) per il palco fatto montare dal neomelodico in piazza Plebiscito. 

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Una vicenda che ha provocato l’avvio di una inchiesta penale. Una storia nella quale si ipotizzava un atteggiamento di favore da parte del Comune, nell’assicurare al cantante la gestione della piazza per l’installazione di un palco dove effettuare un miniconcerto con tanto di promessa di matrimonio. Capitolo nozze trash, inchiesta che attende una definizione, mentre ora Tina Rispoli finisce al centro di una sorta di braccio di ferro giudiziario. Secondo il pentito Gianluca Giugliano (come scrive in un comunicato il consigliere dei Verdi Francesco Borrelli), la donna era in possesso di case, beni, gioielli e terreni, frutto dell’attività di narcos di Gaetano Marino. Ma per il gip, non c’è alcun riscontro in merito. Anzi. Si fa riferimento alle accuse tardive del pentito, ma anche al fatto che il boss Marino avrebbe intascato due miliardi come premio assicurativo dopo aver perso le mani. Ed è sempre il gip a sottolineare che non c’è alcuna prova delle dazioni di denaro da parte di Manganiello in favore della Rispoli. A questo punto, spetta alla Procura di Napoli ragionare sulle conclusioni del giudice e valutare l’opportunità di avanzare o meno una richiesta di arresto bis nei confronti della donna. Agli atti dell’inchiesta, oltre al racconto di alcuni collaboratori di giustizia, anche una serie di intercettazioni in cui si commenta la decisione della vedova di convolare a nozze con il cantante Tony Colombo, voltando in un certo modo le spalle rispetto al mondo rappresentato dalle piazze di spaccio dell’uomo ucciso in quel di Terracina. 

 


 

Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre, 10:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA