Sangue dal naso dopo il tampone: scoppia la lite, in pronto soccorso a Treviso arrivano i carabinieri

Montebelluna. La donna si è lamentata per la "troppa veemenza" ma il direttore dell'ospedale assicura: "Abbiamo seguito i protocolli"

Giovedì 19 Maggio 2022
Sangue dal naso dopo il tampone: scoppia la lite, in pronto soccorso arrivano i carabinieri

Sangue dal naso dopo il tampone: bufera in pronto soccorso. E' stato necessario persino l'intervento di una pattuglia dei carabinieri di Montebelluna al San Valentino dove si era acceso uno scontro verbale tra una donna con il marito e un medico e un infermiere. Quando sono arrivati i carabinieri, peraltro, la coppia si era già allontanata e di conseguenza le forze dell'ordine si sono limitate a raccogliere le testimonianze degli addetti ai lavori e di chi ha assistito alla scena. Che ben difficilmente poteva passare inosservata. Al momento nessuno ha presentato querele.

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LA SCINTILLA

A far andare su tutte le furie la donna è stato il modo - «troppo veemente» secondo la stessa - in cui è stato effettuato il tampone. La donna, nel tardo pomeriggio di lunedì, 16 maggio, si era recata nel reparto di medicina per assistere la mamma ricoverata. «Ho indossato le doppie mascherine e le protezioni previste -racconta- Ad un certo punto, però, mentre mi trovavo in medicina mi sono sentita male». Sono stati i sanitari a invitarla a recarsi in pronto soccorso, per sincope e tachicardia, e a farsi visitare.

 

«Quando sono arrivata - prosegue - mi è stato ordinato un nuovo tampone, nonostante il mattino ne avessi già effettuato uno e fosse negativo. Il sanitario che me lo ha effettuato mi ha provocato un'abbondante uscita di sangue dal naso». Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la donna si sarebbe lamentata vivacemente per come è stato fatto il tampone, prendendosela con medico e infermiere. Poi ha chiamato anche il marito che ha preso le sue difese. I toni si sono alzati ed è scattata la chiamata ai carabinieri. Ma quando i militari sono arrivati in ospedale, la coppia era già andata via. «Siamo andati a Castelfranco - racconta la donna - dove sono stata visitata e medicata, oltre che visitata stamane (ieri, ndr) dall'otorino, senza fare alcun tampone». La ricostruzione dei sanitari è ben diversa: tutto per i medici è stato effettuato regolarmente.

IL PROTOCOLLO

«Abbiamo seguito i protocolli -spiega il direttore dell'ospedale Marco Cadamuro Morgante- che prevedono, quando una persona entri in area rossa, come nel caso della signora, l'effettuazione del tampone anti Covid. Per quanto riguarda l'epistassi, possono essere molte le ragioni che l'hanno provocata. Magari semplicemente il caldo della giornata. L'infermiere che ha effettuato il tampone, del resto, è un sanitario esperto».

Ultimo aggiornamento: 11:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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