Siena, 35enne veneta morta precipitando dalla Torre del Mangia: ipotesi suicidio. La gemella si uccise nel 2004

Siena, ragazza morta precipitando dalla Torre del Mangia: ipotesi suicidio
Choc a Siena dove una donna di 35 anni, nata e cresciuta a Padova fino al matrimonio, è morta stamani dopo essere precipitata dalla Torre del Mangia in piazza del Campo. Secondo quanto spiegato al momento dai carabinieri, l'ipotesi è che si tratti di un suicidioSul posto le forze dell'ordine e il 118. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. La donna risiedeva a Montalcino (Siena), era sposata e aveva due figli di 5 e 7 anni. 

LA SORELLA GEMELLA MORTA SUICIDA NEL 2004
La gemella della giovane vittima è morta in circostanze del tutto analoghe a Lignano (non a Jesolo come pareva in un primo momento) nell'estate di 15 anni fa. Le due sorelle erano molto legate.

UN BIGLIETTO
La 35enne è caduta dalla sommità della Torre, alta 88 metri, che è accessibile per le visite turistiche. L'ipotesi che si tratti di un suicidio, secondo quanto si apprende dagli investigatori, sarebbe confermata dal ritrovamento di un biglietto dove si farebbe riferimento a motivi sentimentali. Numerosi i testimoni choccati per  quanto accaduto: come sempre piazza del Campo è affollata di residenti e turisti e ci sarebbero altre persone che si trovavano sulla Torre che hanno assistito alla tragica scena.

Sul posto sono poi intervenuti, insieme ai soccorsi inviati dal 118, i carabinieri, che seguono gli accertamenti, polizia e anche guardia di finanza.


Sono attivi alcuni numeri verdi a cui chiunque può rivolgersi per avere supporto e aiuto psicologico:
Telefono Amico 199.284.284
Telefono Azzurro 1.96.96
Progetto InOltre 800.334.343
De Leo Fund 800.168.768
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Venerdì 22 Novembre 2019, 13:26






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5 di 16 commenti presenti
2019-11-23 07:01:58
Sono convito che se i giornalisti avessero il coraggio di indagare a fondo troverebbero che una larga parte di fatti cruenti di cronaca sono legati all'assunzione di sostanze psicotrope, droghe, che siccome sono vendute in farmacia sono chiamate psicofarmaci. Ho sentito che 11 milioni di italiani ne fanno uso. Un dramma da una parte ed una fortuna per i giganti farmaceutici produttori come l'israeliano Teva ed altri.. La mia opinione è che i famosi scatti d'ira, ora vergognosamente giustificati anche nei Tribunali di questo sciagurato ex belpaese, ebbene i famosi scatti d'ira, i raptus improvvisi, altro non siano che conseguenze nefaste di assunzioni massicce di psicofarmaci prescritti ed utilizzati molto allegramente. Per un soggetto sobrio è difficile immaginare di arrivare a compiere orribili gesti come dare 40 coltellate alla moglie o sterminare la propria famiglia senza essere devastati da alcool, droghe o psicofarmaci. Ma si scoperchierebbe il vaso di pandora...
2019-11-22 21:12:37
Sicuramente anche la propensione al suicidio ha origini genetiche. Lo dimostra il fatto che aveva una sorella, per di piu' gemella, che e' morta nello stesso modo.
2019-11-22 20:31:39
CERTO che di malattia si tratta forse anche ereditaria , perché' l'uomo nel suo dna ha impresso l'istinto conservativo , e se si suicida e' perché' fortemente ammalato , certo ci sono anche i casi estremi di suicidio da disperazione , ma quella e' altra cosa .sia pace alla sua anima ,e ai suoi due bambini .
2019-11-22 19:07:25
I farmaci fanno miracoli, spesso ci si ostina verso alcune malattie che no sono diverse da altre chissà perchè...
2019-11-22 19:46:09
Concordo con lei,ancora troppa vergogna per lo stigma sociale nei confronti delle patologie psichiatriche,che sono diffusissime,ma purtroppo questi eventi capitano proprio a inizio terapia,quando i farmaci risolvono l'eventuale inibizione psicomotoria,ma non ancora l'ideazione suicidaria. Vanno attentamente monitorati in queste prime fasi.Ovviamente le mie sono supposizioni.Sta di fatto che i familiari di primo grado di suicidi sono più a rischio rispetto alla popolazione generale a distanza di anni.E' un caso emblematico.