Sorelline morte in campeggio, l'ultimo saluto a Malak e Janna: lacrime e canti ai funerali

Venerdì 4 Settembre 2020
Sorelline morte in campeggio, l'ultimo saluto a Malak e Janna: lacrime e canti ai funerali

Palloncini bianchi liberati in cielo per l'ultimo saluto a Malak e Janna Lassiri, le sorelline di 14 e 3 anni uccise da un albero caduto sulla loro tenda del campeggio di Marina di Massa lo scorso 30 agosto. I funerali oggi pomeriggio al cimitero islamico Parco di Torino, dove le bimbe vivevano con la famiglia. Intorno alle due bare bianche non solo l'intera comunità musulmana e il proconsole del Marocco, ma anche la sindaca Chiara Appendino, vicina al padre delle due bambine alla fine della funzione celebrata con rito islamico. «La città è con voi, al vostro fianco c'è tutta la comunità», il messaggio di conforto alla famiglia della prima cittadina.

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Il silenzio del cimitero Parco è stato rotto dalla preghiera dei due Imam e dai pianti incessanti. Ad accogliere le bare, dopo il saluto delle Vallette, il quartiere della famiglia, oltre ottocento persone. «Allah Akbar», «Dio è grande», ripetono gli uomini che portano a turno le bare prima di posarle sulla terra. Accanto ai feretri il padre Hicham. «Giustizia? Oggi non voglio parlare di giustizia, in questo momento voglio solo ringraziare», ha detto alla fine della cerimonia. L'uomo, interrotto soltanto dal figlio Tari, stretto in lacrime alle sue gambe, ha voluto ringraziare la «Croce Rossa, il personale dell'ospedale e il maresciallo dei carabinieri, che è stato vicino a noi, e poi il sindaco di Massa, il sindaco di Torino e la maestra dei bambini che è una seconda mamma per loro. Abbiamo sentito l'affetto della comunità», dice l'uomo commosso.

Più distante mamma Fatima, che ha seguito i funerali in preghiera con le altre donne. «Io ho visto il tronco di quell'albero ed era marcio», ha raccontato tra le lacrime Nassrin, la sorella 19enne delle due vittime. «È giusto che si sappia perché fatti così non accadano più», ha aggiunto senza volere però fare polemica. Neanche il funerale è riuscito a dare un pò di conforto alla giovane, che non si dà pace per il tragico incidente e per la morte delle due sorelline. «Erano le mie guerriere - ha detto dice - continueranno ad esserlo dal cielo».

Ultimo aggiornamento: 5 Settembre, 09:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA