«Vostro padre è morto»: ore di angoscia e manifesti funebri già affissi, poi la scoperta: era uno scambio di persona

Lunedì 9 Novembre 2020 di Roberta Pugliesi
L'ospedale
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Credevano di entrare nella camera ardente del padre deceduto la sera prima; ma quest’ultimo era, invece, impegnato a fare colazione nel lettino del reparto dell’ospedale. Incredibile episodio quello accaduto venerdì al "Santissima Trinità" di Sora. Tutto è iniziato con una telefonata in tarda serata da parte delle forze dell’ordine - a loro volta incaricate dal personale sanitario - per comunicare ai familiari, impossibilitati a causa delle misure anti contagio a visitare in reparto i parenti ricoverati e i deceduti, che il proprio congiunto era morto. 

Sono trascorse ore di angoscia in attesa che arrivasse il mattino per poter porgere l’ultimo saluto al loro amato papà nella camera mortuaria, dove dopo le 22 (come da regolamento) non si può più accedere. Al mattino, dopo che l’agenzia funebre incaricata aveva nel frattempo sistemato nella bara l’anziano, la scoperta incredibile: il vecchietto passato a miglior vita non era affatto il loro parente. 

La vicenda

A piangere davanti la sua bara erano arrivati l’anziana moglie, il consuocero, la figlia, il genero - tutti prostrati dal dolore - e i nipoti erano pronti a partire dall’estero per raggiungere il loro amato nonno e salutarlo per l’ultima volta. 

Quello che è accaduto nell’obitorio dell’ospedale civile Santissima Trinità di Sora si può solo provare ad immaginare: in un misto di felicità, sgomento, incredulità, rabbia si è consumata una tragedia semiseria.


L’agenzia funebre, messa subito al corrente dell’accaduto ha dovuto provvedere immediatamente a coprire i manifesti funebri che nella notte erano stati affissi sui vari tabelloni della città di Sora. Ha poi liberato la bara spostando la povera salma non identificata da un’altra parte ed è andata via. 
A tutto questo, si è poi aggiunta la necessità di dover identificare il povero anziano morto per contattare la sua famiglia. Da quanto si apprende ci sarebbe stato uno scambio di identità all’interno del reparto dove i due si trovavano ricoverati. 

Dell’accaduto sono stati informati gli agenti del commissariato di polizia che in queste ore stanno effettuando tutte le verifiche anche alla luce di alcuni file audio e post d’uso social network dei familiari che sono circolati sui gruppi whatsapp. Agli agenti spetterà il compito di capire esattamente che cosa sia accaduto e riscontrare eventuali responsabilità. 

Ultimo aggiornamento: 10 Novembre, 16:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA