Sanremo 2023, sale l'allerta anarchici: «Vogliono colpire i ripetitori Rai». In campo gli agenti cyber

L'offensiva anarchica preoccupa il comitato antiterrorismo: festival blindato con 250 agenti

Giovedì 2 Febbraio 2023 di Cristiana Mangani
Sanremo 2023, sale l'allerta anarchici: «Vogliono colpire i ripetitori Rai». In campo gli agenti cyber

L'offensiva anarchica preoccupa, perché c'è la consapevolezza che non se ne uscirà molto presto. La riunione del Comitato di analisi strategica antiterrorismo che si è svolta ieri ha definito quali saranno le possibili evoluzioni della minaccia, mentre in contemporanea sono state innalzate le misure di sicurezza sui potenziali obiettivi. Dalle sedi istituzionali a quelle diplomatiche, dai magistrati alle carceri, tanti i luoghi sensibili dove la protesta potrebbe dilagare.

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Sanremo, sale l'allerta anarchici

Attenzione massima anche ai grandi eventi, a cominciare dal Festival di Sanremo, che offrirebbe una platea vista da milioni di persone. I movimenti anarchici potrebbero decidere di colpire la manifestazione canora, ma non con assalti al teatro o al palco, bensì ai ripetitori e alle antenne che manderebbero in blackout l'evento in diretta. Sarà, dunque, un festival blindato con 250 unità delle forze dell'ordine impegnate sul campo, tra le quali anche gli specialisti cyber e antiterrorismo. Il rischio per gli esperti è che i movimenti rimasti ai margini in questi anni, possano aggregarsi e colpire insieme: anarchici, ma anche antagonisti, centri sociali e una parte dei movimenti studenteschi. Per questa ragione sono stati rinforzati i presidi davanti alle grandi aziende: Leonardo, Eni, Enel.


LE GRANDI AZIENDE
La società italiana dell'aerospazio e della sicurezza ha già subito un attacco dalla Brigata Augusto Masetti il 27 giugno scorso. Una busta bomba, diretta all'ad Alessandro Profumo, è stata intercettata prima che potesse esplodere. Da quel giorno, oltre al presidio, ogni pacco viene sottoposto al vaglio dei cani anti-bomba. L'azione era stata rivendicata e dedicata a Cospito. Il Casa, presieduto dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, è servito a concordare una strategia comune. Il timore è che possa verificarsi un salto di qualità delle azioni, finora mantenute a livello dimostrativo. Le convergenze con altre formazioni dell'area antagonista e - in nome della lotta al 41 bis - con mafiosi detenuti.

GLI ANARCHICI
La mobilitazione della A cerchiata, infatti, ha già ottenuto un risultato, portando alla ribalta una sua battaglia, quella contro il carcere e la repressione. L'ha fatto con una serie di attentati incendiari in Italia ed all'estero, accompagnati da altrettante manifestazioni di piazza e rivendicazioni sul web. Un doppio livello che è il modus operandi di questa galassia eversiva. Si sta valutando, quindi, se il trasferimento a Milano del detenuto in sciopero della fame determinerà una pausa nelle azioni dirette, oppure se ci sarà un'intensificazione dell'offensiva. I siti di area e lo stesso Cospito continuano a invitare alla lotta, e ora il rischio è che l'offensiva faccia proseliti tra i militanti dei movimenti antagonisti, che rappresenti un elemento di unificazione delle diverse istanze antisistema. Anche se, al momento, a portare a termine gli attentati sono cellule compartimentate, non collegate tra loro e dunque molto difficili da intercettare nella fase progettuale. «Bisogna capire - è il tema che è stato valutato nella riunione di ieri mattina - quanto i movimenti anarchici saranno in grado di svilupparsi e se alzeranno il tiro. In passato si sono viste gambizzazioni, pacchi bomba e pentole esplosive. Attentati più gravi di quelli recenti, che, però, preoccupano maggiormente perché, in questa fase, è cambiata la percezione».


I CONTROLLI
Intanto, nonostante i controlli a tappeto di Digos e Ros, sul fronte delle iniziative di piazza il calendario è fitto: oggi a Roma è in programma un'assemblea pubblica e sabato un corteo non autorizzato; sabato a Milano ci sarà un presidio davanti al carcere di Opera. Il rischio che Cospito porti alle estreme conseguenze la sua protesta c'è, come quello che diventi un martire alimentando la crescita di consenso attorno all'area anarco-insurrezionalista. Per questo la vigilanza di antiterrorismo e intelligence è stata portata al massimo.
 

Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio, 07:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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