Roma, corruzione: arrestato ex consigliere comunale Cozzoli

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Ex consigliere comunale arrestato per corruzione. Altre sette persone ai domiciliari: ecco tutti i nomi
Dalle prime ore di questa mattina è in corso un'operazione della polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di un'associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. La Squadra Mobile della Questura di Roma e il Servizio Centrale Operativo stanno eseguendo un'ordinanza di applicazione della misura degli arresti domiciliari a carico di 8 soggetti e contestuali perquisizioni.

Tra loro l'ex consigliere comunale di Roma capitale Ignazio Cozzoli finito ai domiciliari nell'ambito dell'operazione della polizia denominata «Pecunia non olet», relativa a truffa e corruzione nelle erogazioni pubbliche di Invitalia, l'agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa di proprietà del Ministero dell'Economia.

Gli altri raggiunti dalla misura degli arresti domiciliari sono Ignazio Poli Cozzoli, 43 anni; Emanuele Rigantè, 45 anni, Massimiliano Portaleone. 50 anni; Filippo Marullo, 49 anni; Riccardo Solfanelli, 48 anni; Francesco Capoccia, 41 anni; Silvia Pronti, 30 anni e Luigi Napoli, 45 anni. Sono indagati per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una molteplicità di truffe aggravate per il conseguimento di erogazioni pubbliche, corruzioni per atti contrari ai doveri d'ufficio, rivelazioni ed utilizzazioni di segreti d'ufficio, nonché il solo Luigi Napoli anche per il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico con l'aggravante di rivestire la qualifica di pubblico ufficiale.

Le indagini hanno consentito di provare l'esistenza di un gruppo criminale, costituitosi al fine di ottenere illecitamente finanziamenti pubblici attraverso la presentazione di richieste di finanziamento create ad hoc, stilate sulla base di indicazioni ricevute grazie alla corruzione di Luigi Napoli, pubblico dipendente dell'ente erogatore delle agevolazioni, Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa di proprietà del Ministero dell'Economia. In concomitanza con il provvedimento restrittivo emesso dal Gip, sono state eseguite perquisizioni delegate presso le abitazioni e gli uffici degli indagati, compreso lo studio legale dell'avvocato Francesco Capoccia, nonché presso la sede dell'Ente Invitalia, attività che ha consentito l'acquisizione di ulteriori elementi di riscontro.

​Eletto nel 2016 in Assemblea capitolina con la Lista Marchini, Cozzoli era poi passato al Gruppo misto e in seguito decaduto dopo il riconteggio delle schede che ha assegnato il seggio al Pd, facendo spazio in aula alla consigliera dem Giulia Tempesta. Insieme ad altre 7 persone, Cozzoli è indagato per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una molteplicità di truffe aggravate per il conseguimento di erogazioni pubbliche, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, rivelazioni ed utilizzazioni di segreti d'ufficio.

Una serie di perquisizioni sono in corso anche nella sede di Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa del Ministero dell'Economia, nell'ambito dell'operazione a Roma che ha portato ad otto arresti per corruzione. Il gruppo otteneva finanziamenti illeciti grazie a richieste di finanziamento creato ad hoc da un dipendente di Invitalia.


«L’Agenzia è parte lesa nell’inchiesta - precisano da Invitalia - Abbiamo già avviato le necessarie verifiche di audit interne, nonché provveduto alla sospensione del rapporto di lavoro e della retribuzione dell’impiegato oggetto del procedimento penale. Invitalia ha poi affidato ai propri legali il mandato di seguire le indagini come rappresentanti di parte offesa, offrendo alla magistratura inquirente ogni collaborazione, nonché incaricandoli di porre in essere ogni iniziativa utile alla tutela dei propri interessi e della propria immagine, essendo vittima e parte lesa degli eventuali reati e dei comportamenti fraudolenti commessi dal proprio impiegato accusato, a quanto sembra, anche di aver violato abusivamente i sistemi informativi dell’Agenzia. Invitalia ha assicurato la massima collaborazione agli inquirenti impegnati nell’indagine, così come ovviamente continuerà a fare».
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Giovedì 12 Ottobre 2017, 11:24






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4 di 4 commenti presenti
2017-10-12 14:24:24
Normale vita romana....
2017-10-12 14:15:41
A mio giudizio i Romani possono dormire sonni tranquilli con un Amministrazione a 5*. Il M5S è composto da persone serie, oneste, responsabili e soprattutto " incensurate".
2017-10-12 17:21:14
Con topi, cinghiali, blatte, buche, autobus che non passanno e monnezza per strada. Benvenuti nella più sgangherata capitale d’Europa.
2017-10-12 13:27:53
Elisuzzi variiiii, Fioristiiiiii,comiciiiii, franchiiiii, oggisiete scatenati, Sud America, no Sud Italia.......