Roberto Tavoletti stroncato da infarto in un'area di servizio dell'autostrada, accompagnava il figlio all'ospedale

La tragedia a Lodi: l'uomo era un fotografo, portava il figlio a operarsi a Milano

Sabato 27 Novembre 2021 di Luigi Miozzi
Roberto Tavoletti

Stava accompagnando il figlio a Milano che avrebbe dovuto sottoporsi ad un intervento chirurgico, quando, durante il viaggio, si è sentito male in un’area di servizio dell’autostrada del Sole ed è morto. Probabilmente è stato un attacco cardiaco a non lasciare scampo a Roberto Tavoletti, produttore cinematografico ed esperto di fotografia stroncato a 53 anni a Somaglia, in provincia di Lodi.

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Il malore
La tragedia si è consumata questa mattina intorno alle sei, mentre Roberto stava raggiungendo Milano insieme con la moglie e uno dei suoi due figli che avrebbe dovuto sottoporsi ad un intervento di routine all’ospedale Niguarda di Milano. Si erano fermati nell’area di servizio Somaglia e Roberto era sceso dalla propria vettura per raggiungere i servizi igienici.

 

Stando a una prima ricostruzione dell’accaduto, sarebbe stato in questo frangente che Roberto ha accusato il malore fatale accasciandosi su un muretto dell’area di sosta. È arrivata una auto medica e un’ambulanza ma quando il personale sanitario è giunto sul posto, per il cinquantratreenne ascolano non c’era più nulla da fare. Sul posto anche una pattuglia della polizia stradale che ha provveduto a favorire le operazioni di soccorso e a evitare la presenza di curiosi.

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La salma è stata composta all’obitorio dell’ospedale di Casalpusterlengo da dove domani partirà alla volta di Ascoli per arrivare intorno alle ore 18. La camera ardente sarà allestita alla casa funeraria Damiani mentre domenica alle 9,15 presso la chiesa di San Pietro Martire si terranno i funerali.

La notizia dell’improvvisa scomparsa di Roberto Tavoletti ha destato profondo sconcerto in quanto lo lo conoscevano e lo apprezzavano come professionista, come produttore cinematografico e documentarista per i canali tematici televisivi tra i quali quelli di caccia e pesca e la grande passione per le foto ereditata dal padre Ettore, il professore dell’Istituto d’arte Licini che ha insegnato l’arte della fotografia a intere generazioni di ascolani.

 

Ultimo aggiornamento: 23:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA