Reggio Calabria, sicario assoldato per uccidere l'amante della figlia di un boss

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La sua amante era la figlia di un boss della 'ndrangheta. E proprio per questo motivo, l'8 febbraio 2016, Alfredo Pileggi, 38 anni, sarebbe stato ucciso con cinque colpi di pistola. A ricostruire il movente del delitto sono stati i carabinieri della Compagnia di Roccella Ionica che, con i colleghi di Monasterace, hanno arrestato il killer, Cosimo Sorgiovanni,  considerato vicino alla famiglia di 'ndrangheta dei Ruga operante nella valle dello Stilaro. Sarebbe stato assoldato per risolvere la situazione di Pileggi e della ragazza. L'accusa è omicidio aggravato dal metodo mafioso. Durante le indagini, dirette dal procuratore aggiunto della Dda reggina Giuseppe Lombardo e dai pm Simona Ferraiuolo e Antonella Crisafulli, gli investigatori hanno esaminato ogni elemento emerso dalle dichiarazioni dei familiari della vittima e degli amici. Decisive le analisi del Ris di Messina: sui vestiti dell'indagato c'erano particelle di polvere da sparo pienamente compatibili con i bossoli trovati sul luogo del delitto.

Per gli investigatori, si tratta di un delitto premeditato: Sorgiovanni è considerato un «soldato» dei Ruga e nel maggio 2015 avrebbe avvicinato la vittima per chiarire la vicenda della relazione. Pileggi fu ucciso con 5 colpi d'arma da fuoco calibro 45, che lo raggiunsero al torace e all'addome mentre si trovava a bordo della sua auto in sosta nei pressi della palestra che frequentava. Sorgiovanni è stato arrestato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Domenico Armaleo.
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Venerdì 15 Novembre 2019, 20:55






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