Ospedale troppo lontano, partorisce sulla Messina-Palermo e il neonato muore: aperta un'inchiesta

La donna è partita da Mistretta per raggiungere Patti. Nell'ospedale del suo paese è stato tagliato il reparto

Venerdì 3 Dicembre 2021
Ospedale troppo lontano, partorisce sulla Messina-Palermo e il neonato muore: aperta un'inchiesta
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Una donna, 37 anni, alla 27esima settimana di gestazione, ieri, in preda ai dolori del travaglio, è partita da Mistretta per raggiungere l'ospedale più vicino, a Patti, ma, in autostrada sulla Messina-Palermo, all'altezza di Santo Stefano di Camastra ha partorito. Il bimbo appena nato ha perso poco dopo la vita nonostante fosse stato soccorso dal personale di un'ambulanza. La donna è stata trasferita all'ospedale di Patti. Sull'accaduto, ricostruiscono organi di stampa, è stata aperta un'inchiesta.

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«Dietro questa morte - afferma in una nota, Ella Bucalo, deputata di Fratelli d'Italia - c'è tutta l'inefficienza ospedaliera venuta fuori a seguito di una riforma sanitaria cieca, decisa dal governo centrale, che stabilisce il taglio di parecchi punti nascita negli ospedali italiani. Quel bimbo è morto perché il punto nascita più vicino era quello dell'ospedale di Patti: la politica ha tagliato quello di Mistretta, Comune in cui vive la partoriente, e quello di Sant'Agata Militello, poco distante da casa invece quello di Patti, verso cui necessariamente hanno dovuto dirigersi i genitori dello sfortunato neonato, è distante parecchi chilometri. E questo succede perché, in linea con le decisioni di governo, anche la Sicilia ha dovuto tagliare i punti nascita che registravano meno di 500 parti l'anno». «Oggi, che la morte di questo bambino - aggiunge Ella Bucalo - dovrebbe toccare le coscienze politiche, ritengo impellente rivalutare questi criteri e ripristinare un reparto che deve puntare a salvare vite umane e non logiche inadeguate ai bisogni del territorio». 

Ultimo aggiornamento: 12:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA