Omicidio di Vasto, il padre di Italo: "Mio figlio stava male, hanno ucciso un morto"

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Il padre di Italo: "Mio figlio stava male, hanno ucciso un morto"
In un'intervista a Repubblica Angelo D'Elisa, il padre di Italo ucciso a Vasto da Fabio Di Lello per vendicare la morte della moglie Roberta, investita dal ventenne Italo la scorsa estate, ha raccontato l'incubo nel quale era sprofondata la vita del figlio. "Italo è stato vittima di una campagna d'odio. Hanno ucciso un morto dopo averlo emarginato e lasciato solo. Stava malissimo e la notte aveva gli incubi". 



E ancora: "Italo stava malissimo, aveva paura a uscire di casa. Non aveva più la patente e anzi l'auto non l'ha più nemmeno toccata. Era in uno stato di shock pazzesco". Angelo racconta che Italo, che non si dava pace per quell'incidente costato la vita a Roberta: "Si metteva a letto e dopo due ore si svegliava di soprassalto con quell'immagine negli occhi. La rivedeva tutte le notti quella donna. I medici mi dicevano di aiutarlo perché rischiava di chiudersi definitivamente in se stesso. Nessuno può sapere cosa si prova se non lo si vive". Nei paesi le voci che girano sono tante: a Vasto c'era chi diceva che Italo dopo l'incidente fosse a pezzi ma altri sostenevano che facesse impennate davanti a Fabio: "Viveva un inferno" assicura il padre.
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Venerdì 3 Febbraio 2017, 10:09






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5 di 8 commenti presenti
2017-02-03 20:39:42
Comunque una società civile dovrebbe prevenire la giustizia privata, altrimenti si rischia di ammazzare qualsiasi persona che si odia...
2017-02-03 19:00:17
Ci riprovo. Aprendo l’articolo "D'Elisa non si era mai pentito di aver ucciso Roberta. Faceva lo strafottente con la moto", si puo' leggere la versione dell'avvocato di Fabio Di Lello, versione ''escogitata''come scrive ZANCLE in risposta a cipori. Io non sono favorevole alla giustizia fai da te . . . pero' neanche alla giustizia di questo Paese che, oltre che essere molto ''misericordiosa'' con i colpevoli, e' molto, molto lenta. In America, per esempio, non ci sono tanti gradi di giudizio ed inoltre alla terza condanna non si esce piu' dalla galera. Sig. ZANCLE, legga, per esempio, l'articolo del Gazzettino: Romeno drogato e senza patente uccise Stella di 9 anni: condannato a 5 anni e mezzo. La madre: "Troppo pochi". Per me, dopo aver letto bene le circostanze del delitto, i 5 anni e mezzo sono un'inezia rispetto a cio' che e' stato tolto a quella innocente creatura.
2017-02-03 18:58:13
ma questo padre non pensa che dall'altra parte ci sono due genitori che stanno piangendo la morte della loro giovane figlia uccisa da suo figlio ?
2017-02-03 17:48:37
Comunque sia, rimane il fatto che il giovane ha ucciso per primo, non risulta abbia fatto ammenda e non risulta nemmeno inveritiero il fatto delle impennat con la moto. Bulletto era prima, dicono e non smentiscono, bulletto era dopo. Causa l incidente? Mahhhh...non credo. Purtroppo in Italia non esiste giustizia. E ciò è concausa ...si ci fosse stata una giustizia certa ed il giovane in galera, la vita se la sarebbe salvata ...o no?
2017-02-03 16:57:43
Lui invece ha uccisa una giovine donna viva.....