Milano, incendio in un palazzo: morto il ragazzino ustionato. Indagati i proprietari della casa di sotto

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Morto il 13enne ustionato nel rogo del palazzo a Milano: indagati i proprietari della casa di sotto
È morto il ragazzo di 13 anni che ieri era rimasto gravemente intossicato durante l'incendio di un appartamento in via Cogne 20, a Milano. Alle 10.04 i medici dell'ospedale Sacco hanno dichiarato il decesso. Il ragazzino - di origini marocchine - era l'unico in condizioni gravissime dei condomini soccorsi durante il rogo scoppiato al decimo piano della palazzina di proprietà di MM.
 
 

Sono ancora in corso gli accertamenti per determinare le cause del rogo. Il 13enne viveva all'undicesimo piano. Il pm di Milano Ilaria Perinu ha aperto un'inchiesta con le ipotesi di incendio colposo e omicidio colposo. La Procura a breve iscriverà per le due ipotesi di reato i proprietari dell'appartamento al decimo piano da cui si sarebbe sviluppato l'incendio (il ragazzo viveva al piano sopra). Si sospetta, al momento, un guasto della caldaia dell'appartamento del decimo piano come causa dell'incendio.
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Giovedì 15 Febbraio 2018, 11:43






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2 di 2 commenti presenti
2018-02-15 16:41:55
Se il tredicenne era solo in casa va indagata anche la madre per abbandono di minore, avendo il ragazzo meno di 14 anni. Art. 591 C.P. Oppure siccome sono marocchini chiudiamo un occhio?
2018-02-16 09:18:00
per la legge italiana [presa alla lettera] La pena è della reclusione da uno a sei anni se dal fatto deriva una lesione personale, ed è da tre a otto anni se ne deriva la morte. Le pene sono aumentate se il fatto è commesso dal genitore, dal figlio, dal tutore o dal coniuge [ma troveranno la "scappatoia" magari tipo "Usi e Costumi"