Gratta e vinci, il piano del tabaccaio. «Ricatto all'anziana per restituirle il biglietto vincente»

Martedì 7 Settembre 2021 di Giuseppe Scarpa
Gratta e vinci, il piano del tabaccaio. «Ricatto all'anziana per restituirle il biglietto vincente»

È molto più di una remota ipotesi. Presto il gratta e vinci da mezzo milione di euro potrebbe tornare nelle mani della legittima proprietaria, l'anziana cliente a cui il tabaccaio l'aveva rubato il 2 settembre in una tabaccheria di via Materdei a Napoli. Non solo un furto maldestro, però. Perché i carabinieri, che ieri lo hanno accompagnato nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), gli hanno notificato il decreto di fermo in cui compare come reato anche la tentata estorsione. Insomma Gaetano Scutellaro, 57 anni, avrebbe ricattato la vittima. Soldi in cambio della restituzione del preziosissimo tagliando. Quello che in gergo viene chiamato il cavallo di ritorno.

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Il 57enne, bloccato domenica all'aeroporto di Fiumicino mentre tentava di prendere un volo per Tenerife, è da due giorni sotto i riflettori. Secondo quanto emerso dalle indagini, prima di recarsi nel principale scalo romano, dal quale intendeva lasciare l'Italia, ha fatto una sosta a Latina, precisamente in un istituto bancario dove ha aperto un conto corrente a suo nome e depositato il biglietto vincente. Lì i carabinieri hanno sequestrato quel «gratta e vinci» che l'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli aveva preventivamente reso inesigibile.

 

 

«È IL MIO»

Raggiunto telefonicamente da un giornalista Scutellaro ha cercato di sostenere che era stato lui ad acquistare il biglietto vincente e non l'anziana signora, incaricata solo di ritirare la vincita. In quella tabaccheria, infatti, così ha detto, non ci voleva entrare in quanto di proprietà di persone «sgradite», vale a dire la ex moglie. Inoltre, ha aggiunto, non credeva che si trattasse di una somma così ingente. Pensava di avere vinto appena 500 euro. Ma la sua versione della vicenda è risultata totalmente diversa da quella resa dalla vittima, oltre che non avvalorata dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza del negozio e dalle dichiarazioni dei testimoni.

Eppure Scutellaro si era mostrato particolarmente sicuro quando a Fiumicino si è presentato negli uffici della Polaria per denunciare l'anziana, accusandola, falsamente, di avergli sottratto il tagliando fortunato. I poliziotti, dopo averlo perquisito, e dopo essersi messi in contatto con la Procura partenopea, lo avevano denunciato a piede libero ma solo per furto pluriaggravato. I successivi sviluppi però hanno consentito di ricostruire un quadro probatorio più grave. Intanto, in via Materdei, i residenti continuano ad essere bipartisan: c'è chi condanna Scutellaro senza appello e chi invece ne attenua le responsabilità affermando che davanti a una cifra simile è anche comprensibile perdere la testa.

 

IL QUARTIERE

«Quella povera signora era stata premiata dalla dea bendata e lui se ne è approfittato», dice Arturo, «non meritava che le venisse sottratta la fortuna che le è capitata, chissà, forse dopo anni e anni di malasorte». Qualcuno, invece, come un giovane pizzaiolo che lavora nella zona, è più comprensivo: «Cinquecentomila euro sono proprio tanti, è anche possibile che trovandosi tra le mani una vincita simile si possa commettere un' infamità».

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Voci di popolo a parte, stasera c'è chi esulta: è la pensionata acquirente del biglietto, che da giorni viveva nell'angoscia di vedersi sottratta la fortunata vincita. Infatti dopo il sequestro del biglietto la procura potrebbe, a breve, dissequestrarlo e restituirlo alla legittima proprietaria. In modo tale che poi possa essere avviato l'iter per il pagamento del suo piccolo tesoro. E c'è chi riceve pessime notizie, come la ex moglie del tabaccaio arrestato: l'Adm ha avviato la procedura per sospenderle la licenza, pur essendo del tutto estranea all'accaduto, dal momento che il titolare risponde di tutto ciò che avviene dietro il bancone.
 

Ultimo aggiornamento: 8 Settembre, 10:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA