Bimbo ucciso a Cassino, interrogato il padre. «Era con la madre quando ha strangolato Gabriel»

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Bimbo ucciso a Cassino, interrogato il padre. «Era con la madre quando ha strangolato Gabriel»

di Vincenzo Caramadre

E' stato fermato, al termine di un lungo interrogatorio, anche il papà del piccolo Gabriel, Nicola Feroleto, 48 anni, nativo di Sant'Ambrogio sul Garigliano, residente a Villa Santa Lucia. Per i carabinieri del colonnello Fabio Cagnazzo l'uomo al momento dell'omicidio del piccolo Gabriel era assieme alla madre. Si era precostituito un alibi ma gli investigatori lo ritengono non attendibile. 

Gabriel, 2 anni, strangolato dalla madre perché piangeva troppo

Il padre ieri pomeriggio: "Avrei potuto fermarla, sono arrivato tardi"


Le indagini sono state dirette dal procuratore della Repubblica dott. Luciano D’Emanuele e dai Sostituti Procuratori Valentina Maisto e Roberto Bulgarini Nomi.  L'uomo, assistito dall'avvocato Luigi D'Anna, trascorrerà la notte nelle celle di sicurezza del comando compagnia di Cassino, domani verrà trasferito nel vicini carcere San Domenico. Poi comparirà dinanzi al Gip per la convalida del fermo. Solo nel pomeriggio di ieri, intervistato aveva detto: "Se fossi stato presente lo avrei salvato". Ora si dovrà difendere dalla pesante accusa di omicidio. 

Il piccolo Gabriel potrebbe essere stato aggredito in un luogo diverso da quello in cui la madre ha dato l'allarme. È questa una delle ipotesi alla quale lavorano i carabinieri per fare piena luce sull'omicidio del bimbo di due anni ucciso mercoledì in provincia di Frosinone. La scorsa notte è stato fermato anche il padre. L'uomo, interrogato a lungo, non avrebbe fatto ammissioni ma il suo alibi non ha retto. Proprio nei giorni scorsi il 48enne diceva di non darsi pace per essere arrivato «troppo tardi» e quindi per non aver fatto in tempo a salvare il figlio. Per gli inquirenti, al contrario, il papà di Gabriel era presente quando il bambino è stato ucciso.
 
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Sabato 20 Aprile 2019, 01:50






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5 di 7 commenti presenti
2019-04-21 11:23:28
Un momento di pazzia e' sempre possibile e puo' essere imprevedibile. Ma se davvero questo individuo ha assistito allo strangolamento del figlio (e ci vuole qualche minuto per metterlo in atto) senza intervenire o almeno chiamare subito i soccorsi, cosa si merita ? Se NON si comincia a TOCCARE seriamente Caino, siamo destinato al tracollo di cio' che resta della nostra civilta' (minuscolo). Magari si potrebbe dare l'esempio facendo la lavanda dei piedi alle vittime di Caino.
2019-04-20 15:57:15
Famiglie tradizionali, una certezza.
2019-04-21 07:26:02
Nemmeno di fronte alla morte di un bambino e il senso del rispetto che questo dovrebbe suscitare, lei si ferma un solo momento per tacere e smetterla di promuovere la sua ideologia. E' di un opportunismo rivoltante. Cosa centino le 2 cose poi lo sa solo lei.
2019-04-21 12:12:53
@stesso: E' lei e solo lei che vede cio' che ha descritto. Se la fa e se la racconta. Impari un minimo di rispetto, invece di tentare di mescolare cose come queste solo per esternare tutta la sua inutile indignazione fuori luogo e inopportuna. O fa solo finta, di non capire?
2019-04-21 12:45:32
E rimescola pure le carte... Non ho parole. Complimenti!