Fabrizio Corona si ferisce ancora in carcere: «Mi sono morso come un cannibale, c'era sangue ovunque»

Lunedì 22 Marzo 2021
Fabrizio Corona si ferisce ancora in carcere. La lettera a Massimo Giletti: «Mi sono morso come un cannibale»
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«Massimo io da qui non posso uscire, sono detenuto»: Fabrizio Corona ha scritto un messaggio per Massimo Giletti. Ne ha parlato il conduttore stesso a Non è l'Arena, dove ha anche letto alcune parti della lettera che Corona gli ha scritto: «Dite a Massimo che sto male, sto molto male, e voglio che Massimo sappia che cosa mi è successo ieri. Ho chiesto di poter andare in bagno a fumare. Mi hanno dato un accendino, sono controllato a vista praticamente da tre uomini della polizia penitenziaria. Io mi siedo sul water e mi metto a fumare, a torso nudo, coi pantaloni tirati su: vedo sul mio braccio destro la ferita del giorno prima, due punti di sutura, che mi sono fatto pugnalandomi con una penna Bic», legge Massimo Giletti.

 

 

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Che poi prosegue, leggendo l'episodio di autolesionismo di cui Corona ha scritto dal reparto di psichiatria del Niguarda di Milano: «La guardo - legge Giletti ancora - fumo, la riguardo, a quel punto scatta qualcosa nel mio cervello, trovo dei leggenti - "che non so cosa siano", dice il conduttore de La 7 - provo a scavare nella ferita ma sono leggeri e si rompono. Sono da solo in un cesso schifoso, circondato da urla di povera gente disgraziata. Mi avvicino con la bocca alla ferita, a poco a poco spingendo sempre più di più riesco ad afferrare i punti del giorno prima con la bocca e con i denti. Li tiro, si rompono».

 

Un episodio, quello descritto dal giornalista, che ha dell'incredibile: «Schizza il sangue, sangue ovunque, sulla faccia, sulla bocca, sulle braccia, sugli occhi, sul petto. Sento uno strano sapore, mi piace, è amaro, e continuo, sono convinto che dentro la ferita ci siano i pezzi dell’ambulanza rotta. È notte e come un cannibale mordo tutto, pelle, file di punti, carne, tatuaggi, pezzettini di vetro. Sono incontenibile e non ho più freni». Poi la lettera conclude descrivendo il momento esatto in cui cinque infermieri lo hanno soccorso, mentre Corona perdeva sangue quasi privo di sensi.

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Nina Moric

Nel frattempo Nina Moric, la ex moglie di Corona, ha reso privato il suo profilo su Instagram. A chiarirne le ragioni in una nota è stato il suo avvocato, Solange Marchignoli, spiegando che la sua assistita «è stata costretta a rendere privato il proprio profilo social a causa di una incomprensibile ed inaccettabile campagna a firma di haters che indebitamente Le attribuiscono delle responsabilità per gli accadimenti giudiziari che riguardano Fabrizio Corona rispetto ai quali, ovviamente, lei non ha nessun tipo di legame ne mai ha preso posizione», così l'avvocato Marchignoli.

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Ultimo aggiornamento: 23 Marzo, 12:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA