Consigliere pestato per aver rimproverato un uomo che gettava rifiuti in strada: «Sono vivo per miracolo»

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Rimprovera un uomo che gettava rifiuti in strada, consigliere pestato: «Sono vivo per miracolo»
Aggredito a calci e pugni solo per aver rimproverato delle persone che gettavano rifiuti in strada. Lo scrive su Facebook il consigliere comunale di Foggia, Massimiliano Di Fonso, che pubblica anche la foto del suo volto tumefatto. «Stamattina non riesco nemmeno ad aprire gli occhi - ha scritto - un pugno, un altro ed un altro ancora, poi a terra calci in faccia e sulla testa, ed io che cercavo di proteggere il capo. In quattro sicuri contemporaneamente mi massacravano con una violenza inaudita, per aver detto al figlio di uno di questi di non gettare secchi e materiale di risulta sulla strada. Credo veramente di essere vivo per miracolo». 

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Il consigliere, eletto con la Lega alle consultazioni della scorsa primavera, ora fa parte del Gruppo Misto. A Di Fonso è giunta la solidarietà «a titolo personale ed istituzionale» del sindaco Franco Landella. «Le circostanze in cui è maturato l'episodio contribuiscono a rendere ancor più intollerabile l'accaduto, dal momento che Di Fonso aveva semplicemente e giustamente redarguito cittadini intenti a violare palesemente le norme che disciplinano il conferimento dei rifiuti», ha affermato il primo cittadino.




«Si tratta di una circostanza che io stesso, in più occasioni, ho denunciato e censurato, perché indice di inciviltà e di assoluta mancanza di rispetto per il vivere civile - aggiunge il sindaco - Il consigliere Di Fonso, dunque, stava esclusivamente difendendo le regole che evidentemente una minoranza vigliacca e barbara della nostra città continua a considerare un optional di cui si può fare tranquillamente a meno. Sono certo che le Forze dell'Ordine sapranno rapidamente individuare gli autori di questo atto gravissimo e vergognoso e che la Magistratira saprà assicurare loro la punizione esemplare che meritano. A Massimiliano Di Fonso, al quale auguro una rapida guarigione, e alla sua famiglia giungano non soltanto il mio abbraccio e quello dell'intera comunità foggiana, ma anche un grazie - ha concluso Landella - per aver provato ad impedire lo scarico in strada di materiale di risulta, che è a tutti gli effetti un vero e proprio reato»
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Domenica 17 Novembre 2019, 12:59






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5 di 8 commenti presenti
2019-11-18 11:24:07
l'intrepido doveva chiamare PRIMA DI TUTTO i vigili urbani o polizia o carabinieri. Pensava che il suo richiamo bastasse? per cortesia, problemi di valutazione del rischio, oppure....
2019-11-17 18:04:51
meraviglie del sud!
2019-11-17 15:28:46
Succede cosi'anche se si chiede gentilmente di raccogliere cacche di cane o di tenerlo al guinzaglio in luoghi pubblici, a tipi e tipe solo zoofili e contrari al genere umano.Se va bene ti insolentiscono, sa va male si alzano dalle panchine,o ti inseguono e ti aizzano la bestia. Idem per chi pedala ad alta velocita'su marciapiedi e sottoportici tra pedoni.I profeti disarmati funzionano solo nelle favolette per bambini, che ovviamente non ci credono.Secondo me dipende dal fattoche dopo pubblicazioni di ordinanze , non segue repressione che deve essere voluta ed organizzata im modo prioritario, non affibiando ai Vigili montagne di scartoffie e gonfaloni nelle cerimonie...attivita'che assorbono gran parte del loro monte ore.
2019-11-17 15:02:18
mafiosi locali o d importazione (...evich ...ovich)
2019-11-17 14:55:21
troppo difficile chiamare i vigli urbani o le ffoo? (tipo quello che andava a caccia di rom). Li conosceva? come fa a sapere che si trattava di un "figlio"?