Colleferro, 17enne picchiato come Willy Monteiro: «Ho difeso un amico: è stata una vendetta». Due giovani arrestati

Domenica 18 Aprile 2021
Colleferro, 17enne picchiato come Willy Monteiro: «Ho difeso un amico, erano più di 2: è stata una vendetta». La procura: lesioni gravissime
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Prima i pugni al volto poi, una volta caduto a terra sbattendo la testa, è stato colpito anche con un calcio. È questa la ricostruzione dell'aggressione ai danni di 17 anni avvenuta a Colleferro, nello stesso paese della provincia di Roma dove è stato brutalmente ucciso Willy Duarte Monteiro La procura di Velletri ha aperto un fascicolo per lesioni gravissime dopo l'aggressione avvenuta ieri a Colleferro ai danni di un diciassettenne ricoverato ora in prognosi riservata. E la polizia ha arrestato con l'accusa di lesioni gravissime il 18enne Christian Marozza e il 19enne Lorenzo Farina, entrambi di Colleferro. 

«Penso che ad aggredirmi siano stati più di due», avrebbe comunque raccontato il 17enne aggredito a chi ha avuto modo di parlare con lui. «In passato ho difeso un amico da una presa in giro» avrebbe aggiunto. Il pestaggio sarebbe stato una sorta di «vendetta» legata a quell'episodio. Il giovane di Segni e i due aggressori arrestati si conoscevano perché praticano la stessa arte marziale. Una storia che sembra avere tante analogie appunto con quella di Willy Monteiro Duarte.

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Il pestaggio

Stando alla ricostruzione degli investigatori del commissariato Colleferro, diretto da Francesco Mainardi, poco dopo le 17 di ieri, su corso Turati all'angolo con piazza delle Repubblica, un gruppetto di adolescenti di Segni sono stati avvicinati da due coetanei di Colleferro: per motivi che sono ancora oggetto di indagine, è nata un'aggressione ai danni del 17enne. Il giovane è stato colpito con dei pugni al volto ed è caduto in terra sbattendo la testa. Anche una volta a terra, uno dei due aggressori, avrebbe colpito la vittima con un calcio.

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Subito dopo gli aggressori sono fuggiti e il 17enne è stato soccorso dal 118 e trasportato all'ospedale di Colleferro. I poliziotti, anche grazie alle varie testimonianze, hanno individuato i due aggressori, entrambi di Colleferro, un 19enne e un 18enne. Sono state effettuate le perquisizioni domiciliari a casa degli indagati che hanno portato al sequestro degli abiti indossati durante il fatto. In particolare, uno degli indagati, stava lavando una maglia nella lavatrice. Sequestrati anche i cellulari in uso ai due ragazzi.

La vittima, che ha riportato varie fratture alla mandibola, al naso e una lacerazione del labbro, si trova in ospedale e al momento la prognosi è riservata. Soccorso, è stato prima portato all'ospedale di Colleferro e poi trasferito al San Giovanni di Roma.I due aggressori sono stati sottoposti al fermo di polizia giudiziaria e, secondo le indicazioni della Procura di Velletri, sono stati accompagnati in carcere. 

La visita dell'assessore regionale: «Basta violenze»

«Stamani mi sono recato in visita insieme al sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna al giovane Lorenzo aggredito ieri nella cittadina laziale. Il ragazzo è costantemente seguito dall’equipe medica di neurochirurgia e chirurgia maxillofacciale dell’azienda ospedaliera San Giovanni. E’ fuori pericolo di vita e la prognosi rimane riservata. Siamo vicini alla famiglia, alla mamma di Lorenzo che è in stretto contatto con il figlio e alle comunità di Colleferro e Segni. Basta violenze! Un plauso va alle Forze dell’ordine, alla Polizia Locale e alla Procura di Velletri per aver prontamente individuato i responsabili dell’aggressione», dice l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato che è andato a trovare il ragazzo.

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Ultimo aggiornamento: 19 Aprile, 03:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA