Anziani abusati in casa famiglia nel Bolognese. Intercettazioni choc: «Tra un po' ti passa»

Anziani maltrattati e abusati in una casa famiglia. Intercettazioni choc: «Tra un po' ti passa»
Violenze e maltrattamenti sistematici contro gli anziani ospiti: picchiati, umiliati, lasciati al freddo e senza cibo, fino al caso di una degente non autosufficiente che avrebbe subito due abusi sessuali. È lo scenario, definito «raccapricciante» dal comandante Provinciale dei Carabinieri di Bologna, colonnello Pierluigi Solazzo, scoperto in una casa famiglia per anziani sull'Appennino bolognese. La struttura, privata e aperta da meno di un anno, è stata posta sotto sequestro ieri con un blitz dei militari della compagnia di Vergato.

Serial killer degli anziani: tre ottantenni uccisi in poche ore nelle loro case 

 

Quattro le misure cautelari, disposte dal Gip Alberto Ziroldi su richiesta del pm Stefano Dambruoso e dal procuratore aggiunto Lucia Russo che hanno coordinato le indagini. Il titolare, un 52enne di Pianoro, è finito in carcere per maltrattamenti e violenza sessuale. Rispondono solo di maltrattamenti e sono agli arresti domiciliari la moglie 53enne, che lavora nella struttura, e due operatrici sanitarie di 39 e 42 anni. L'indagine è partita lo scorso autunno da alcune 'voci di paesè raccolte dai militari.



Sono seguite intercettazioni audio e video all'interno della casa famiglia, che hanno confermato i sospetti e portato gli inquirenti a procedere con urgenza, per porre fine ai maltrattamenti. Dopo l'intervento dei Carabinieri, tre dei dieci ospiti hanno avuto bisogno di cure e sono stati portati all'ospedale Maggiore di Bologna, gli altri sono stati collocati in altre strutture del territorio. «Una continuità sistematica di violenze fisiche e psicologiche, consistenti in umiliazioni, mortificazioni, ingiurie e abusi emotivi», si legge in un passaggio dell'ordinanza del Gip. Oltre ai filmati che documentano percosse e abusi sessuali, agli atti ci sono intercettazioni ambientali. «Vedrai che dopo ti passa, tra un po' parti», dice ridendo una delle operatrici a un'anziana degente, con un'infelice battuta sul tempo che le resta da vivere.

Altre riportano insulti e minacce agli ospiti, oltre a rumori di schiaffi e pianti disperati degli anziani. Anche gli atti di abuso sessuale commessi dal titolare su un'anziana sono documentati in almeno due occasioni. Nelle intercettazioni si sentono i pianti della donna e la voce dell'uomo che, al termine, le dice: «Quando vuoi lo torniamo a fare». Quanto avvenuto è definito «indegno, inaccettabile» dall'assessore regionale alle Politiche per la Salute Sergio Venturi: l'Emilia-Romagna chiederà di modificare la legislazione nazionale per consentire controlli preventivi, prima di autorizzare l'apertura di case famiglia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Martedì 19 Febbraio 2019, 13:21






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Anziani abusati in casa famiglia nel Bolognese. Intercettazioni choc: «Tra un po' ti passa»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 6 commenti presenti
2019-02-20 07:35:13
Le case famiglia sono l'altra faccia del business dell'accoglienza. Dove finiscono anziani che non trovano posto nelle strutture pubbliche, minori non accompagnati e e donne in difficolta' familiare. Molte funzionano, altre sono solo un pozzo senza fine di fondi pubblici (anche 3.000 e piu' euro/mese ad assistito). Per altro sono anche la concausa della difficolta' per non dire impossibilita' di adottare un bambino italiano. Ma dove c'e' business ..
2019-02-19 16:18:04
Il grado di civiltà di una nazione si misura in base a come vengono trattati i soggetti più deboli, vale a dire anziani e bambini: direi proprio che siamo messi malissimo. Ai pseudooperatori dico non ve l'ha mica prescritto il medico di esercitare la professione che fate, ma se la esercitate la svolgete al meglio. Se potessi decidere io vi sbatterei in galera e butterei via la chiave.
2019-02-19 16:17:31
Il grado di civiltà di una nazione si misura in base a come vengono trattati i soggetti più deboli, vale a dire anziani e bambini: direi proprio che siamo messi malissimo. Ai pseudooperatori dico non ve l'ha mica prescritto il medico di esercitare la professione che fate, ma se la esercitate la svolgete al meglio. Se potessi decidere io vi sbatterei in galera e butterei via la chiave.
2019-02-19 16:00:18
In galera 10 anni.
2019-02-19 13:45:24
Fatalita' l'arresto scatta il giorno dopo la votazione per procedere contro Salvini. Mi sa che pure questi signori invocheranno la tesi del complotto ordito per mettere a tacere le vicende del governo.