Carabiniere travolto e ucciso a Bergamo: arrestato il guidatore, un cuoco 34enne, era ubriaco

Carabiniere travolto e ucciso: arrestato il guidatore, un cuoco 34enne, era ubriaco
Il turno di notte di pattugliamento delle strade bergamasche si è trasformato in tragedia per un carabiniere di origini abruzzesi ma che lavorava da vent'anni in provincia di Bergamo: l'appuntato scelto Emanuele Anzini, che avrebbe compiuto 42 anni domani, è stato travolto e ucciso a un posto di controllo a Terno d'Isola, da un automobilista risultato positivo all'alcoltest e arrestato. 

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In carcere con l'accusa di omicidio volontario con dolo eventuale (formalizzata in giornata dal pm Raffaella Latorraca che, ricostruiti i fatti, ha modificato l'iniziale accusa di omicidio stradale) è finito un cuoco trentaquattrenne di Sotto il Monte Giovanni XXIII: Matteo Colombi Manzi aveva un tasso alcolico di quasi 3 grammi per litro, vale a dire 5 volte il limite di legge. Dopo aver investito l'appuntato che gli aveva intimato l'alt e averlo trascinato per una cinquantina di metri con la sua Audi A3, si è allontanato, salvo ripresentarsi al posto di controllo una decina di minuti dopo, dov'è stato fermato dai colleghi del militare ucciso e arrestato dalla polizia stradale che ha effettuato i rilievi. Per l'appuntato Anzini, nativo di Sulmona (L'Aquila) e papà di una ragazza di 19 anni, non c'era più nulla da fare: il dramma un quarto d'ora prima delle 3, alle porte di Terno d'Isola. 

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Oggi pomeriggio è stata eseguita l'autopsia, mentre i funerali del militare saranno celebrati domani pomeriggio, alle 15, a Sulmona, la sua cittadina natale. Nato il 18 giugno 1977, Anzini era nell'Arma da vent'anni, prima alla stazione di Piazza Brembana e dal 2006 al nucleo radiomobile di Zogno. L'investitore è accusato anche di omissione di soccorso con fuga e resistenza a pubblico ufficiale: lo scorso gennaio gli era già stata ritirata per un mese la patente per eccesso di velocità, mentre lo scorso novembre era stato denunciato per essersi allontanato dopo un incidente con feriti lievi. Nelle prossime ore sarà interrogato in carcere. 


   
Attorno ai familiari dell'appuntato e all'Arma si è stretto il cordoglio a livello nazionale. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al comandante generale dell'Arma dei carabinieri, generale Giovanni Nistri: «Ho appreso con profonda tristezza la notizia del decesso dell'appuntato scelto Emanuele Anzini, investito da un'autovettura in provincia di Bergamo mentre era impegnato in attività di servizio. Nella circostanza desidero esprimere a lei, signor comandante generale, e all'Arma dei carabinieri la mia solidale vicinanza. La prego di far pervenire ai familiari del militare le espressioni della mia commossa partecipazione al loro dolore». 



Cordoglio è stato espresso anche dai vicepremier. Luigi Di Maio ha sottolineato che «non si può morire così. Chi sbaglia deve pagare». Mentre l'altro vice, il ministro dell'Interno, Matteo Salvini da Washington ha mandato «un pensiero commosso a Emanuele, il carabiniere di 41 anni travolto e ucciso mentre stava facendo i proprio lavoro in provincia di Bergamo. Una preghiera per lui, per la famiglia, per l'Arma. È doveroso difendere, tutelare e ringraziare ogni giorno le donne e gli uomini in divisa che assicurano la sicurezza degli italiani».​

 
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Lunedì 17 Giugno 2019, 09:30






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5 di 10 commenti presenti
2019-06-17 21:59:22
Passato per le armi subito, senza processo
2019-06-17 21:31:48
Segna enrico, uno della vostra zona, del nord.....ciao enrico..ciao.
2019-06-17 21:29:47
Non si possono leggere tragedie così, non si può morire così, non si può perdere un padre ed un marito così!!! Ora devono buttare a scarpate in carcere chi lo ha ucciso e lasciarlo marcire lì...buttare via le chiavi...no processi e no difesa, punto!! Deve pagare seriamente!! Condoglianze a tutta la famiglia di questa povera vittima...
2019-06-17 19:33:06
A Menphis (ma in tanti altri paesi normali) uno che forza un posto di blocco, investendo e uccidendo un agente sarebbe uscito in un sacco di nylon dall'auto crivellata di proiettili. In italia qualcuno valutera' se quel posto di blocco era davvero necessario, se il Carabiniere e' stato imprudente a mettersi in mezzo alla strada, se il conducente fosse capace di intendere e volere (ove l'ubriachezza puo' diventare un'attenuante invece di un'aggravante). italia
2019-06-17 15:07:23
Non si critica Matarella, gli altri Si,sai cosa se ne fa la famiglia dei cordogli ? tutta messa in scena invece di inasprire le pene e farle scontare inviano cordogli, quanto spetta alla famiglia per un carabiniere morto? sono bricciole. A questo dovrebbero fare piú attenzione e non alla pubblicitá. Condoglianze da ex CC.