Capodanno al Trasimeno, truffati 60 camperisti e un ristoratore. Finte feste anche a Rimini e Montecarlo

Martedì 25 Gennaio 2022 di Ilaria Bosi
La pubblicità del capodanno al Trasimeno

MAGIONE  Promettevano un Capodanno da sogno in riva al lago, con tanto di cocktail di benvenuto, visite guidate in battello e fuochi d’artificio sull’acqua allo scoccare della mezzanotte. Ma il «Gran Capodanno in camper» al Lago Trasimeno si è rivelato un grande bluff per gli oltre 60 equipaggi che hanno acquistato il pacchetto e che nella giornata del 30 dicembre si sono sentiti dire che l’evento era annullato a causa di un fantomatico focolaio Covid. Tra i gabbati anche un ristoratore del Trasimeno: gli organizzatori, dopo aver addirittura pattuito con lui il menu a inizio dicembre, gli hanno prenotato 60 posti per il cenone, ma una volta riscosse le quote dai camperisti, sono svaniti nel nulla, lasciando il locale semivuoto. Una truffa ben organizzata e che non ha riguardato soltanto l’ Umbria. Con le stesse modalità, infatti, sono stati venduti pacchetti fasulli ai camperisti anche per altre destinazioni: Sestriere, San Marino, Rimini, Lago di Garda, Abetone e Montecarlo, tanto per citarne alcune. Le indagini sono partite in questi giorni in tutta Italia e all’iniziativa collettiva avviata dal Coordinamento nazionale dei camperisti, che ha messo a disposizione i propri legali, si stanno aggiungendo diverse querele da parte dei singoli gabbati. La colossale truffa - questo è il sospetto - è stata studiata a tavolino da veri e propri professionisti di questo genere di crimine. I pacchetti fantasma sono stati pubblicizzati su facebook sin dagli inizi di dicembre, attraverso pagine dedicate, poi sparite appena la truffa ha iniziato a prendere forma. Nel caso dell’ Umbria, il pacchetto base da 200 euro (il cenone, 60 euro a testa, andava pagato a parte) prevedeva la sosta nell’area camper di San Feliciano di Magione e alcune visite guidate, tra cui quelle, in battello, alle tre isole del Trasimeno: peccato che d’inverno i battelli per l’Isola Maggiore e Polvese siano fermi, l’isola Minore è privata e l’area camper di San Feliciano è una delle più apprezzate dell’ Umbria non soltanto per la sua posizione a due passi dal lago, che offre tramonti unici, ma anche perché è sempre gratuita, con tanto di corrente a disposizione dei camperisti a costo zero. Il «Team» (questa la firma in calce alle comunicazioni con i clienti), dopo aver giustificato con il Covid-19 «l’annullamento degli eventi» e aver promesso rimborsi mai avvenuti, è sparito nel nulla. Ed è dall’iban su cui i camperisti hanno effettuato i pagamenti che gli inquirenti ripartono per dare un nome e un volto al truffatore, che potrebbe aver agito con la complicità di almeno un complice. «Siamo molto dispiaciuti – ha detto ieri il sindaco di Magione, Giacomo Chiodini - per quanto è accaduto: ovviamente il Comune non sapeva niente di questo evento, né mai ha ricevuto richieste di autorizzazione di alcun tipo. In attesa che la giustizia faccia il suo corso, la nostra speranza è che questi camperisti tornino presto da noi e non associno il Trasimeno a questo spiacevole episodio. Saremo ben lieti di averli nella nostra area comunale, che è sempre gratuita». Il numero effettivo delle parti offese è in fase di definizione: perchè se soltanto in Umbria avevano prenotato (e pagato) un posto in piazzola una sessantina di equipaggi (per ogni camper vanno calcolate almeno due persone), altrettanti si erano organizzati  a trascorrere l'inizio del nuovo anno nelle altre località proposte nei pacchetti fantasma: si ipotizza, quindi, che ad essere ingannati siano stati centinaia di camperisti in tutta Italia, per una truffa che ammonta complessivamente a diverse decine di migliaia di euro. 

Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio, 09:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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