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Ruby, il pm chiede 6 anni di carcere per Berlusconi e 5 per Karima El Mahroug

Il fondatore di Forza Italia è imputato per il reato di corruzione in atti giudiziari insieme ad altre 28 persone

Mercoledì 25 Maggio 2022
Ruby, il pm chiede 6 anni di carcere per Berlusconi e 5 per Karima El Mahroug
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Costa a Silvio Berlusconi una richiesta di 6 anni di reclusione, senza attenuanti, quel presunto patto «corruttivo», riscontrato da «prove», come messaggi tra le ragazze ma anche «telefonate» con l'ex premier, che i pm sciorinano. Un «accordo» che avrebbe previsto il «mantenimento» delle giovani, ex ospiti delle serate di Arcore, assicurando loro un reddito «con un mensile da 2.500 euro», ma anche «una casa» oltre ad altre utilità, come macchine e contratti televisivi, a seconda del pressing e delle lamentele. Il tutto in cambio del silenzio sul «bunga-bunga», ossia il contesto hard di Villa San Martino, nei processi Ruby e Ruby 2 di 10 anni fa. Si chiude con pesanti richieste di condanna per 28 dei 29 imputati la requisitoria del processo  sul caso Ruby ter e a pene per un totale di oltre 100 anni. Tra questi ci sono i 5 chiesti per la stessa Karima El Mahroug, che spendeva «centinaia di migliaia di euro - ha detto il pm Luca Gaglio con a fianco l'aggiunto Tiziana Siciliano - più di così c'era solo da buttare i soldi dalla finestra»​.

 

Il processo 

Soffriva «di una vera e propria compulsione a spendere» e il leader di Fi l'avrebbe 'foraggiatà perché «era inaffidabile. - ha chiarito il pm - Il progetto era non farla testimoniare ed è stata fatta volare via verso il Messico». Cinque i milioni di euro che avrebbe incassato come «prezzo» della corruzione in atti giudiziari, in parte usati per comprare, assieme all'ex fidanzato Luca Risso, un ristorante con annesso pastificio a Playa del Carmen. Cifra che i pm hanno chiesto ai giudici della settima penale di confiscare, assieme a 3 milioni a carico di Risso, per il quale è stata chiesta la pena più alta, 6 anni e 6 mesi, per riciclaggio. Dieci i milioni che, sempre per i pm, il Tribunale dovrà confiscare all'ex presidente del Consiglio (con tanto di sequestro preventivo), il totale che avrebbe sganciato per 'acquistarè le false testimonianze delle 'ex olgettinè, per le quali le istanze di confisca pesano per 2,7 milioni a cui si aggiungono pure quattro immobili, tra cui due ville da un milione l'una. Il centrodestra ha già fatto quadrato attorno al Cavaliere.

 

 

 

Le reazioni 

«Altro processo, altra richiesta di condanna per Berlusconi per il caso Ruby - ha detto Matteo Salvini - Ma basta, non se ne può più». Antonio Tajani, coordinatore di FI, ha stigmatizzato «un accanimento inaccettabile contro un uomo che ha agito sempre con correttezza e trasparenza» mentre la ministra degli Affari Regionali Mariastella Gelmini parla di una «richiesta abnorme» da parte dei pm. Parole simili dalla leader di Fdi Giorgia Meloni che ha espresso «piena solidarietà e vicinanza» a Berlusconi «vittima di un accanimento giudiziario senza precedenti». Dal canto suo, l'avvocato Federico Cecconi è convinto che a Milano, così come già a Siena dove il Cavaliere è stato assolto in un filone del Ruby ter, verrà ristabilita la verità: si tratta di risarcimenti alle ragazze per la «reputazione» compromessa dallo scandalo. «Abbiamo argomenti solidi per l'assoluzione», ha affermato. Prima delle richieste di condanna i pm hanno messo sul piatto gli elementi probatori sull'accordo corruttivo stretto «già dal 2011».

Con Luca Giuliante (per lui chiesti 4 anni), ex legale di Ruby, che sarebbe stato il «tesoriere pagato» da Berlusconi per gestire «l'enorme quantità di denaro» per l'ex 'Rubacuorì. Tra dicembre 2012 e gennaio 2013, quando avrebbe dovuto deporre nel Ruby 1 in cui Berlusconi fu assolto, «si incontrò con Maria Rosaria Rossi», senatrice, ex fedelissima del Cavaliere (per lei chiesti 1 anno e 4 mesi per falsa testimonianza), «e ricevette i soldi per andare in Messico». La senatrice ha detto di aver fiducia nella magistratura: «Chiarirò la mia posizione nelle udienze che seguiranno». Quando Risso tradì Karima, poi, ha detto ancora Gaglio, l'avventura messicana finì e lei «come la moglie di Mario Chiesa esplose» e fece una sorta di confessione nei messaggi inviati. Per le venti giovani accusate di corruzione e false testimonianze (alcune prescritte) i pm hanno chiesto condanne fino a 5 anni, ma con le attenuanti. Chiesti 2 anni per il giornalista Carlo Rossella per falsa testimonianza e l'assoluzione per Luca Pedrini, ex collaboratore di Nicole Minetti. Mentre Gabriella Vanadia, avvocato della Presidenza del Consiglio, parte civile, ha chiesto provvisionali di risarcimento per 10,5 milioni. Si torna in aula con le prime difese il 29 giugno e la sentenza non prima dell'autunno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 20:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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