Preleva 900 euro con la carta postale di un anziano invaldo, badante sotto accusa

Mercoledì 22 Gennaio 2020
In una settimana avrebbe ritirato complessivamente allo sportello Atm delle Poste 900 euro in contanti in due distinti prelievi, usando la carta libretto dell’anziano pensionato e disabile di cui lui era il badante. Ma quando è stato scoperto è stato subito denunciato e ora si trova già a processo con l’accusa di utilizzo indebito di carta di credito o di pagamento (reato previsto dall’art. 55 comma 9° D.lvo 231/2017). A difendere in aula un 75enne di Silvi l’avvocato Antonino Orsatti.

A leggere bene il capo d’imputazione si scopre che quei due prelievi effettuati all’Atm in via Rubicone a Silvi sono stati fatti di buonora: il primo, il 9 luglio 2017, da 600 euro, risulta effettuato alle 6,48; il secondo, una settimana dopo, ossia il 16 luglio, in quell’occasione sono stati prelevati invece 300 euro, erano le 6,46. Il badante, per anni a servizio dalla stessa persona, ha sempre sostenuto già in fase di indagini preliminari che lui era autorizzato dall’anziano a ritirare i soldi, da spendere poi proprio per le sue necessità quotidiane. Diversa è stata la versione della parte offesa, un pensionato 80enne attualmente con grossi problemi di salute motivo per cui ha bisogno dell’assistenza di un badante, secondo il quale quei soldi gli sarebbero stati prelevati senza il suo consenso con l’utilizzo non autorizzato della carta libretto.

E’ in dibattimento, adesso, che si dovrà riuscire a scoprire la verità, quando entrambi avranno di nuovo la possibilità di raccontare. Per l’accusa il badante «al fine di trarne profitto – così si legge nel capo d’imputazione -, indebitamente utilizzava la carta libretto… accesa presso l’ufficio postale di Silvi Marina, abbinata al rapporto postale… intestata all’anziano (ndr)», prelevando così complessivamente 900 euro. Ultimo aggiornamento: 10:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA