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Argentario, i turisti danesi non vogliono risarcire le vittime: ecco la mossa della super perizia

«Alle 17.30 la visibilità al largo era ottima, il comandante non ha effettuato alcuna manovra d'emergenza»

Mercoledì 27 Luglio 2022 di Valeria Di Corrado, inviata a Grosseto
Argentario, i turisti danesi non vogliono risarcire le vittime: la mossa della super perizia

Sono passati al contrattacco. I turisti danesi, per il tramite del loro legale, presenteranno presumibilmente nella giornata di oggi una richiesta di incidente probatorio alla Procura di Grosseto per accelerare su una consulenza tecnica navale che faccia chiarezza sulla “cinematica” dello scontro in mare avvenuto sabato pomeriggio nel canale dell’Argentario tra il motoscafo “Bibi Blue” e la barca a vela “Vahiné”. L’obiettivo della difesa dall’imprenditore 58enne Per Horup (alla guida del motoscafo) e della sua compagnia assicurativa tedesca, è quello di arrivare quantomeno a far riconoscere dal giudice un concorso di colpe tra il danese e lo skipper romano, Fernando Manzo, in modo da non dover pagare il risarcimento milionario ai familiari delle alle vittime. Per questo vogliono cristallizzare con una super perizia le rotte delle due imbarcazioni. Secondo la difesa degli scandinavi, loro venivano da dritta (ossia, da destra) e la barca a vela, procedendo a motore, doveva dare la precedenza. Sia Horup che Manzo al momento sono indagati per omicidio colposo aggravato, lesioni colpose e danneggiamento con pericoloso colposo di naufragio.

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ANNA ANCORA DISPERSA

A causa dell’impatto, sono caduti in acqua quattro dei sei passeggeri della barca a vela: una comitiva di amici romani. Andrea Coen, il 58enne che gestiva un negozio di tessuti antichi e arazzi in via Margutta, è stato risucchiato dal vortice d’acqua ed è rimasto incastrato nell’elica del motoscafo: per lui non c’è stato scampo. Anna Claudia Cartoni, l’ex insegnante e tecnico federale di ginnastica artistica, è ancora dispersa. Suo marito è proprio Manzo, che ieri è stato dimesso dall’ospedale di Orbetello, dove il giorno prima era stato operato a una gamba e a un braccio per via delle lesioni riportate cadendo in mare.

 

Marco Avigodor Tarantini, anche lui romano (del ‘61), è invece ancora ricoverato in terapia sub-intensiva a Grosseto. La moglie Maria Giovanna Tarantini e la sua amica Miriam sono le uniche passeggere della barca a vela a non essere finite in acqua e a rimanere illese. Nemmeno un graffio, invece, per la famiglia allargata della Danimarca, che due giorni dopo il tragico incidente ha fatto ritorno in patria. Horup si è cancellato da Facebook e ha minacciato i giornali della sua città di fare causa per l’immagine rovinata di “giustiziere fai da te”.

Ultimo aggiornamento: 29 Luglio, 08:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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