Vaccini Covid, non più solo siringhe: pillole o spray, la profilassi accelera l'addio all'ago

Giovedì 8 Aprile 2021 di Valentina Arcovio
Vaccini Covid, non più solo siringhe: pillole o spray, la profilassi accelera l'addio all'ago

Ago e siringa non saranno i soli mezzi con cui iniettare nel nostro organismo le “istruzioni” per combattere il virus. Nei laboratori di tutto il mondo, infatti, si stanno elaborando nuovi vaccini che hanno modalità di somministrazione molto diverse dalla semplice iniezione a cui siamo abituati. Nella grande corsa al vaccino anti-Covid sono state infatti sviluppate formulazioni innovative: vaccini in spray o in pillole o addirittura «stampabili» e che possono essere spediti per posta e fatti in casa.

VIA NASO

 La società biotecnologica Codagenix, con sede a Farmingdale, New York, sta lavorando a un vaccino spray nasale. Questa tecnologia utilizza una versione viva, ma indebolita, del virus Sars-CoV-2 in grado di stimolare una risposta immunitaria. «È la forma di vaccino più efficace, è monodose, fornisce un’immunità ampia e robusta», afferma Robert Coleman, ceo di Codagenix. È in fase 1 di sperimentazione, i primi risultati sono promettenti. Nei piani dell’azienda sono previsti anche test sui bambini. AstraZeneca è in procinto di partire con i primi test della nuova formulazione a spray del suo vaccino. I ricercatori di Oxford, che stanno collaborando con l’azienda, ritengono che con lo spray nasale si potrebbe ottenere una risposta più forte sulle cellule immunitarie di polmoni, gola e naso. Mentre in Russia il Gamaleya Research Institute of Epidemiology and Microbiology starebbe già sperimentando il vaccino Sputnik V in versione spray nasale. L’Istituto prevede di completare i test entro la fine di quest’anno.

VIA BOCCA

 La società di biotecnologie Vaxart, con sede a San Francisco (Usa), propone una soluzione più semplice: una pillola che potrebbe essere spedita per posta e presa a casa. «Il vaccino viene da te», dice Sean Tucker, direttore scientifico di Vaxart. Attualmente è ancora nelle prima fasi di sviluppo. Ma se è vero che dovremo convivere a lungo con il virus Sars-CoV-2 o che dovremmo sottoporci a richiami, i vantaggi di un vaccino in pillola sarebbero indubbi. Le compresse sono progettate per degradarsi nell’intestino tenue, stimolando una risposta immunitaria. I risultati dello studio di fase I mostrano che la pillola induce una risposta dai linfociti T nel sangue e dagli anticorpi nel rivestimento del naso.

LA PRODUZIONE

 L’azienda farmaceutica tedesca CureVac ha sviluppato invece un vaccino a mRNA, simile a quelli prodotti da Pfizer-BioNTech e Moderna, che induce una forte risposta immunitaria. Solo che, a differenza delle attuali formulazioni approvate in Europa e in Italia, il vaccino tedesco potrebbe essere stampato. CureVac avrebbe fatto un accordo con Tesla per la creazione di “microfabbriche di RNA”, delle specie di stampanti che consentirebbero di produrre il vaccino rapidamente e anche in aree remote del mondo.

TEMPERATURA  AMBIENTE

La formulazione di Inovio Pharmaceuticals non manderà in pensione ago e siringa, ma di innovativo ha la sua particolare resistenza. Si tratta di un vaccino a Dna che, a differenza di quelli sviluppati e prodotti da Pfizer/BioNTech e Moderna, non hanno bisogno di essere refrigerati e possono essere conservati per un anno a temperatura ambiente e fino a 5 anni in frigo. Il vaccino di Inovio contiene solo Dna e acqua, quindi è anche meno probabile che provochi reazioni allergiche. Il vaccino a due dosi di Inovio è attualmente in fase di sperimentazione 2.

Ultimo aggiornamento: 12 Maggio, 14:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA