Gli negano il prestito: lancia una molotov contro la banca, filiale distrutta

Martedì 28 Gennaio 2020 di Mario Meliadò
Gli negano il prestito: lancia una molotov contro la banca, filiale distrutta
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Un disoccupato di 42 anni di Rombiolo, un piccolo centro in provincia di Vibo Valentia, al rifiuto della concessione di un prestito che aveva appena chiesto ai funzionari della centralissima filiale vibonese della Bper (la Banca Popolare dell’Emilia Romagna) ha reagito gettando nel panico una città: la sua disperazione l’ha incredibilmente portato a lanciare addirittura una bomba molotov contro l’istituto di credito ubicato lungo la centralissima via Giacomo Matteotti di Vibo.

Il tutto in pienissimo giorno. Inutile dire che, a parte la violentissima ondata di paura suscitata nei dipendenti e nei clienti della Bper, tutto il centro di Vibo Valentia è stato sùbito praticamente paralizzato, poco dopo le 14 a caldo, in tanti – viste le tante tristi notizie di cronaca internazionale in questo senso – hanno pensato direttamente a un folle gesto terroristico, accreditando varie ipotesi tra le quali la consegna di un “maligno” pacco-bomba, anche perché il sistema d’apertura delle porte della banca è “saltato” completamente a causa della potente deflagrazione. In breve volgere di tempo, sono intervenuti con grande freddezza e professionalità i Vigili del fuoco di Vibo Valentia.

Gli operatori sono riusciti in tempi rapidi ad avere ragione delle fiamme, ma anche a liberare un impiegato rimasto bloccato dentro la filiale del noto istituto di credito, poi trasportato in ospedale per le cure del caso (più che altro, per l’intossicazione dovuta al fumo sprigionato dall’incendio dovuto all’esplosione della bomba molotov). Per liberarlo, i vigili del fuoco hanno dovuto sfondare una vetrata; illesi altri dipendenti Bper che, comunque, al momento dello scoppio stavano regolarmente lavorando all’interno della banca.

A seguire, nell’incredulità generale, si è ricostruito correttamente l’accaduto anche perché l’autore del gesto s’è costituito alla stazione dei Carabinieri del suo paese, Rombiolo. L’uomo avrebbe reagito in questo modo assurdo per la disperazione, dopo un acceso diverbio coi bancari che gli avevano negato il prestito che il 42enne in gravi difficoltà economiche aveva chiesto (ma alcune fonti si limitano a parlare del diniego dell’apertura di un conto corrente presso la Bper). Adesso la Squadra mobile della Questura di Vibo Valentia indaga sull’accaduto: l’edificio ha riportato danni significativi, il traffico impazzito è rimasto “in freezer” per lunghe ore.

Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio, 18:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA