Come comportarsi se si resta bloccati
tra le sbarre? Ecco la prima cosa

foto di repertorio
Cosa deve fare un autotrasportatore o un automobilista se resta bloccato tra le sbarre del passaggio a livello?  Spiega Dario Balotta, presidente dell'Onlit, l'Osservatorio nazionale sulle liberalizzazioni e sui trasporti,  che «la prima cosa da fare in caso di emergenza per far disporre il segnale a via impedita (rosso), e quindi non far transitare il treno sull'area ferroviaria occupata da un veicolo stradale è urtare o alzare una sbarra di qualche centimetro, così da mandare in blocco il sistema e, di conseguenza, bloccare la corsa del convoglio attraverso il semaforo». Con la via impedita il macchinista «è costretto ad attraversare l'area del passaggio a livello in modalità "marcia a vista"», ossia a passo d'uomo. 

Secondo Balotta, l'incidente ferroviario della notte scorsa a Caluso (Torino), sulla linea che collega il capoluogo piemontese a Ivrea, che ha causato due morti nello scontro tra un tir che trasportava un carico eccezionale e un treno regionale «ripropone il tema della sicurezza dei trasporti eccezionali». «Nonostante la rigorosa normativa sul rispetto dei pesi, sulle sagome, sulla velocità e sull'itinerario prescelto e l'obbligo della scorta come in questo caso - prosegue - questi trasporti continuano a essere troppo pericolosi».

 
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Giovedì 24 Maggio 2018, 20:04






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5 di 9 commenti presenti
2018-05-25 13:00:25
L'articolo è corretto, ma solo in parte. La barriera infatti non deve essere alzata/urtata, ma proprio divelta del tutto affinché il segnale diventi rosso e il treno si fermi. Ma è anche vero che se il treno ha già superato il segnale, questa manovra non avrà nessun effetto e il treno piomberà ugualmente a piena velocità. La soluzione, in realtà, è solo UNA: sfondare con l'auto le barriere e uscire dal Passaggio a livello. Si farà qualche striscio alla carrozzeria, ma si porta a casa sia la pelle che l'auto intera. Ovviamente, andrebbe anche ricordato nell'articolo che da codice della strada il P.L. non va mai impegnato quando le luci rosse sono accese (anche con barriere alzate): significa che, quando c'è in coda, NON CI SI DEVE FERMARE tra le barriere ma aspettare che si liberi il tratto di strada subito dopo!
2018-05-25 11:30:01
Non devono piu' esserci i passaggi a livello. Punto e basta. Ma scherziamo? Siamo nel 2018 e ancora esistono questi antidiluviani sistemi di "incrocio"? Solo sotto o sovrappassi e obbligare per legge i comuni a costruirli oppure a bloccare le strade.
2018-05-25 12:44:59
Sulle linee principali (Venezia-Milano, Padova-Bologna ad esempio) già sono stati tolti praticamente tutti. Su quelle secondarie da pochi treni al giorno, invece, tra nuovi sistemi ferroviari, chiusure passaggi a livello e costruzioni sottopassi su strade principali, la situazione è migliorata rispetto a qualche anno fa. Per il resto, vale davvero la pena fare sottopassi o cavalcavia ovunque? Paga lei?
2018-05-25 08:36:07
Purtroppo non e' proprio cosi'. Per evitare il formarsi di code stradali e di attese snervanti i sistemi di protezione dei passaggi a livello automatici, cioe' il semaforo rosso sulle rotaie lato macchinista di un treno, sono stati ravvicinati cosi come il dispositivo a pedale che li aziona. quindi adesso i segnali sono sempre verdi tranne nel caso in cui azionato il dispositivo a pedale non si ottenga la regolare chiusura delle barriere. Pertanto se un auto rimane incastrata in mezzo alle due sbarre nel tempo che l'automobilista scenda dal mezzo e rompa (vi e un filo di continuita' elettrica lungo la barriera) appositamente una delle barriere per bloccare il convoglio, il treno lo ha gia' investito. Alternativa sarebbe un tasto di emergenza visibile sul posto e l'accensione luninosa di fari, anche questi sul posto, per poter individuare a distanza eventuali ostacoli. Oppure la chiusura definitiva di questi sistemi anacronistici. Ma sia le ferrovie che i comuni non vogliono spendere soldi a discapito della sicurezza di tutti.
2018-05-25 12:55:04
C'è qualche imprecisione in quanto scritto. Il segnale ("semaforo") lato treno è sempre ROSSO, diventa verde soltanto quando le barriere si sono regolarmente chiuse. Questo segnale è a circa 100/1200 metri dal passaggio a livello. Dalla regolare e completa chiusura delle barriere al transito del treno passa un tempo che va dai due minuti in su. Quanto basta per sposare un'auto sfondando le barriere. Il fatto di rompere le barriere, così come azionare fantomatici tasti di emergenza, non hanno alcun effetto se il treno ha già superato il "semaforo2 di cui sopra, posto come detto a 1000/1200 metri dal passaggio a livello. Quanto alle ferrovie e comuni che non vogliono spendere a discapito della sicurezza di tutti: per lo stesso principio aboliamo allora anche passaggi pedonali, incroci e rotonde che causano un numero di incidenti ben più elevato dei passaggi a livello (dove la maggior parte degli incidenti, va detto, è causato dagli stessi automobilisti che non rispettano il codice della strada impegnando l'attraversamento DOPO che si sono accese le luci rosse... e magari rimanendo incastrati dentro perché in coda).