Padre marocchino ritira il figlio dall'asilo a Bologna: «Troppi bambini stranieri»

PER APPROFONDIRE: integrazione, razzismo, scuola, stranieri
Papà marocchino porta via il figlio dall'asilo: «Troppi bimbi stranieri, non c'è integrazione»
Troppi stranieri all’asilo, poca integrazione: e anche i genitori di origini straniere, quando si sentono un po’ italiani e preferiscono che lo siano anche i loro figlioletti, protestano e li portano altrove. Accade a Bologna, scrive il Corriere, che racconta la storia del 34enne Mohamed, papà di origini marocchine, in Italia dal 1989 quando aveva 4 anni.

Contro l'emigrazione in Europa una donna in Senegal crea una rete con le ong italiane

L'uomo,  italiano come la moglie 32enne (nata in Italia), voleva iscrivere suo figlio alla materna, ma ha deciso di portarlo via da quella classe in cui i bambini erano quasi tutti stranieri. «C’è un grave problema di integrazione e non voglio passare per razzista dato che sono marocchino, ma il Comune deve sapere che non si fa integrazione mettendo nelle classi più di 20 bimbi stranieri».

Al momento dell’iscrizione i genitori del bimbo avevano indicato quattro scuole: nelle prime tre, che avrebbero preferito, non c’era posto, così loro figlio è finito nella quarta, una materna in zona Massarenti. La classe aveva un solo bimbo italiano: «Le maestre facevano fatica a pronunciare i nomi dei bimbi», racconta Mohamed, che ha poi chiamato all’ufficio scuola per protestare, ma gli è stato risposto che in realtà i bimbi italiani erano otto. «Tutti come il mio, cioè con cittadinanza italiana ma figli di immigrati, e molti di loro non parlano ancora l’italiano», insiste il papà.
 


Ora il 34enne è convinto: porterà via il bimbo dalla scuola pubblica e cercherà una scuola privata. Ma c’è un altro problema: «Sono quasi tutte cattoliche e noi siamo musulmani. E anche in questo caso l’integrazione sembra un’impresa impossibile». «Non voglio passare per razzista perché sarebbe folle viste le mie origini, ma qualcuno deve rendersi conto del problema in Comune».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mercoledì 18 Settembre 2019, 18:24






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Padre marocchino ritira il figlio dall'asilo a Bologna: «Troppi bambini stranieri»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
VIDEO
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 39 commenti presenti
2019-09-21 14:08:56
Spezzo una lancia in favore di questo padre: l'Italia nell'arco di questi ultimi decenni si è completamente modificata nella sua struttura etnica e demografica, e, benché tanto le maggiori fonti mediatiche si appuntino sul tema, sembra proprio che nessuno abbia preso coscienza che il fenomeno stIa divenendo di giorno in giorno sempre più esacerbante. Una babele di lingue, popoli e etnie distanti anni luce l'una dall'altra, e ciascuno con i propri pregiudizi e le proprie ristrettezze mentali. Chi la vuole cotta, chi cruda, chi bianca, chi nera, nemmeno la classe dirigente, troppo ottusa per guardare un palmo più in là del proprio naso, ha davvero realizzato la portata dell'evento. Costruire una nazione solida vuol dire partire da fondamenta solide: e come possiamo costruire una casa a regola d'arte se le fondazioni sono fracide fino al midollo? Il corpo docenti delle scuole pubbliche, fiaccato da anni di precariato e posti traballanti, è del tutto impreparato alle nuove sfide che i flussi migratori stanno lanciando. Calcolando che in media una classe di scuola primaria può accogliere 25 allievi, se i maestri già non riescono a tener testa a 25 allievi italiani, nati in Italia e che parlano più o meno correntemente italiano, figurarsi se riescono a mediare tra 25 alunni di nazionalità, culture e lingue differenti. è come se ci si trovasse nel mezzo di un aeroporto internazionale nell'ora di punta. Senza mettere in conto che molti Italiani oggigiorno sono figli di immigrati o comunque hanno origini straniere, come nel caso poc'anzi trattato in questo articolo. Colgo l'occasione per lanciare un appello a Salvini e sostenitori: smettetela con il vostro sciovinismo filonazista perché non è così che si risolvono le cose. Il mondo ha sempre girato e sempre continuerà a girare, e non saranno due o tre porti chiusi a salvarci da turbe di popoli in marcia. Secondo, me la prendo anche con la sinistra degli ultimi 30 anni che poco o niente ha fatto per realizzare una vera integrazione tra popoli. L'integrazione parte dalle scuole pubbliche, e l'attuale ordinamento scolastico si è rivelato fallimentare perché i vari ministri che si sono succeduti al MIUR poco o niente si sono curati di operare una riforma del sistema scolastico globale e tale da preparare un corpo docenti non di mezze cartucce ma di uomini e donne con le attributi, mirata a elevare degli studenti capaci di relazionarsi alla morfologia stratificata di una società multietnica. Gli insegnanti devono mettersi in testa che loro sono il vero fulcro della nazione e CATTIVI MAESTRI FORMANO CATTIVI CITTADINI.
2019-09-21 14:03:58
E' vero, lui, figlio della cultura di Dante...si scandalizza! Cosa volete che faccia?
2019-09-20 19:35:35
....non fatemi ridere che ho le labba screpolate....!
2019-09-20 18:41:31
Condivido appieno le ragioni di quest'uomo. E' motivato ad avere un figlio integrato perfettamente
2019-09-20 18:20:26
Andateglielo a dire a Saviano, a Don Ciotti, a Boldrina, a Gino Strada, a Zingare', a Orfino e compagnia cantante.