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Ischia, il B&B affittato non esiste: la polizia trova un nuovo hotel per i ragazzi truffati

Gli agenti hanno preso a cuore la storia di questi ragazzi, molto dispiaciuti per l'accaduto, e li hanno aiutati a trovare una nuova sistemazione per la settimana sull'isola

Mercoledì 17 Agosto 2022
Ischia, il B&B affittato non esiste: la polizia trova un nuovo hotel per i ragazzi truffati

Nove ragazzi sono sbarcati a Ischia dopo aver prenotato sui social un b&b che, purtroppo per loro, si è rivelato inesistente. L'ennesima truffa di un'estate che ha riservato tante storie di questo tipo. I giovani, dopo aver realizzato che il loro alloggio non c'era, si sono recati al commissariato di polizia di Ischia per denunciare l'accaduto. Gli agenti però si sono spinti oltre: hanno preso a cuore la storia di questi ragazzi, molto dispiaciuti per l'accaduto, aiutandoli a trovare una nuova sistemazione per la settimana sull'isola. E salvando così la loro vacanza.

Ischia, affittano un B&B ma è una truffa: la polizia trova per loro un nuovo alloggio

Dopo aver raccolto la denuncia, i poliziotti si sono infatti attivati per reperire le camere necessarie per la permanenza a Ischia, in un hotel della zona collinare del comune di Barano che aveva ancora disponibilità nella settimana di Ferragosto. Ai ragazzi, gli uomini del vice questore Ciro Re hanno anche fornito una serie di consigli utili per evitare di cadere di nuovo nelle trappole dei truffatori, mettendoli in guardia contro le insidie che si nascondono nelle tantissime inserzioni on line per le prenotazioni delle case vacanza.

Affitti case vacanze, in Italia dilagano le truffe

Sulle case vacanze in Italia la truffa è dietro l'angolo e, il più delle volte, affidarsi ad annunci online nei siti più gettonati non dà garanzie. I primi dieci operatori turistici italiani, che espongono annunci sul web, le cosiddette "bacheche" non hanno competenze in merito e non rispondono mai dei problemi che si creano. «Se la casa è diversa da quella affittata, o addirittura se non esiste, non è un loro problema. Ogni anno lo sportello Sos Turista riceve 20-30 chiamate ma è interessante notare che non tutti i malcapitati denunciano la truffa». È quanto segnala Marzio Govoni, coordinatore nazionale dello sportello Sos Turista-Federconsumatori, parlando con l'Adnkronos.

Secondo l'esperto dunque, «si dovrebbe costruire un modello diverso: le bacheche devono dare garanzie maggiori sui contenuti che pubblicano come avviene per altri canali internazionali. Ma la politica non ha risposto ai nostri appelli ed è un danno di immagine anche verso i turisti stranieri che vengono truffati».

Lo sportello Sos Turista offre assistenza a chi subisce una frode ed ha sporto denuncia agli organi competenti, provando a fare azioni con legali convenzionati. «È pur vero che alle volte si recupera magari una caparra ma chi truffa sa che rischia molto poco e addirittura utilizza la propria identità oppure apre conti correnti che chiude magari poche ore dopo» spiega Govoni. La non gratificante casistica di Sos Turista pone le case al mare al primo posto con Puglia, Sardegna e Riviera romagnola a farla da padrone.

Ultimo aggiornamento: 19 Agosto, 17:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA