Aurora Leone, il racconto di una dei presenti: «Ti auguro di non subire mai una vera violenza»

Martedì 1 Giugno 2021
Aurora Leone, il racconto di una dei presenti: «Ero lì... le auguro di non subire mai una vera violenza»

Il caso di Aurora Leone dei The Jackal alla Partita del Cuore continua ad alimentare il dibattito sui social con le diverse versioni dei presenti alla famosa cena a confronto. «Ero lì anche io al tavolo a fianco al tuo Aurora Leone e ho visto e sentito la dinamica dei fatti è stata spiegata e descritta in maniera veritiera nel comunicato di Gianluca Pecchini e da Mogol... Ero lì e da donna ti dico che lasciare che questo mare di ingiuste accuse, di violenza verbale e offese continui è offensivo per le donne...», si legge nel post su Facebook di Roberta Carrie Girotto. 

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«Ti dico - continua il post - che la discriminazione di genere, la violenza sulle donne e il sessismo sono cose serie e continuare ad usare ed abusare di queste parole che hanno un peso è una offesa per le donne che hanno subito. Tu hai semplicemente usato un equivoco per avere una visibilità a discapito di una persona perbene senza neppure riflettere un secondo su cosa la tua leggerezza stia causando. E se lo hai fatto scientemente allora ti metti allo stesso livello di chi davvero perpetra violenza. Tu hai semplicemente cambiato tavolo (e non eri sola ma con un uomo) e hai tranquillamente cenato come tutti noi ... se fossi stata così turbata e vilipesa come dici avresti lasciato subito la sala ... dalla quale non sei stata cacciata ... io ero lì a due metri da te ... e non c'è stata una azione che giustifichi la gogna mediatica che sta subendo Gianluca Pecchini».

 

 

«Da donna - conclude - ti dico che forse hai aumentato i tuoi followers, ma che dietro di te a buttare fango ci sono solo i famosi leoni da tastiera che sparano sentenze senza sapere i fatti ... da donna ti auguro di non dover subire mai una vera violenza, una vera discriminazione... da donna difendo una persona che con la propria storia ha dimostrato il valore e la dignità che lo contraddistingue ... da donna ti dico che non ci si può dichiarare vittime quando si è in realtà carnefici ... da donna ti consiglio di confrontarti e parlare con le donne che hanno subito davvero violenza... e forse capirai il peso delle parole ... e ti dimostro che si può dire la propria con garbo ed educazione, che sono le cose che dovrebbero contraddistinguere le donne... da donna ti dico che dire la verità è difficile, ma portare il peso del danno causato sarà molto peggio».

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Girotto conferma dunque la versione di Pecchini, che ha rassegnato le dimissioni. L'uomo aveva raccontato: «Si dovevano sfidare la Nazionale Cantanti, per cui gli inviti li faccio io, contro quella Campioni per la Ricerca, per cui gli inviti li fa la Fondazione Piemontese per la Ricerca contro il cancro, di cui è presidentessa Allegra Agnelli. Vado a controllare la sala dell’hotel di Torino destinato all’accoglienza degli artisti. Quel giorno c’erano i cantanti, il giorno dopo arrivavano i Campioni per la Ricerca.  Poi c’era il tavolo con alcune compagne dei cantanti e il tavolo della terna arbitrale femminile». Arrivato al tavolo nota due persone che non erano state invitate da lui, Ciro e Aurora, li ha invitati a spostarsi, entrambi, ma a quel punto è degenerata la situazione».

 

 

Ultimo aggiornamento: 2 Giugno, 11:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA