Coronavirus, vademecum: cosa si può fare? Con la bicicletta e nei parchi ma autocertificati

Venerdì 13 Marzo 2020 di Simone Canettieri e Diodato Pirone

Cosa si può fare e cosa no al tempo del Coronavirus? La regola di base è chiarissima: bisogna stare a casa. In questo modo il virus, lentamente ma con certezza, smetterà di circolare e nel frattempo ridurremo l'intasamento degli ospedali.
Si può uscire dunque solo per esigenze importantissime: lavoro, salute (una visita medica ad esempio o l'assistenza a un familiare), l'acquisto di alimentari o il quarto d'ora di aria per i cani. Durante queste uscite bisogna evitare contatti con persone. E' fondamentale prendere l'abitudine di stare lontano da altri esseri umani.
Per questa ragione sono stati chiusi tutti gli ambienti che invitano alla socialità o prevedono il contatto umano: bar, ristoranti, centri commerciali, barbieri, parrucchieri, centri estetici. Chi fa una passeggiata la faccia da solo. Fra le pochissime attività essenziali che restano consentite quella di acquistare giornali all'edicola o sigarette in tabaccheria. Restano aperti anche i trasporti pubblici, i benzinai, i meccanici.
Attenzione: chi non rispetta le regole rischia non solo una multa ma un processo penale.

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Spostamenti Solo per lavoro, spesa e salute​
La disposizione principale dei vari Dcpm emanati dal governo è quella di restare a casa per non diffondere il virus. Dunque non si può uscire di casa. O meglio si può uscire solo per esigenze indifferibili che sono: andare al lavoro; acquistare alimentari o farmaci; per ragioni di salute.Quando si esce ma anche se si sta incasa o in un luogo di lavoronon sideve stare vicino ad altrepersone. La distanza minima consigliata è di unmetro: dunque niente baci né abbracci. Per evitare assembramenti sono stati chiusi anche bar e ristoranti ad eccezione di quelli degli hotel. Si può farsi portare una pizza a casa. 
 

 Aperti farmacie e alimentari 
Dovendo stare a casa ed essendo sconsigliabile avere contatti con altre persone sono stati chiusi anche i parrucchieri, i barbieri e i centri estetici. Così come tutti i negozi che non facciano parte delle filiere dell’alimentare e della salute. Come detto, quindi, i negozi alimentari restano aperti così come le farmacie e le parafarmacie e i centri veterinari. Restano aperti anche i negozi che forniscono servizi essenziali come i banzinai, imeccanici, le rivendite di elettrodomestici (che se si rompono vanno sostituiti). E’ consentito comprare un giornale in edicola e comprare le sigarette.

Chiusi i centri commerciali​
Per un pezzo dovremo dire addio alle passeggiate e allo shopping nei centri commerciali che resteranno chiusi ad eccezione delle strutture (ad esempio un supermercato) alimentari che eventualmente vi sono inserite. I supermercati però resteranno chiusi il sabato e la domenica e in ogni caso è previsto che l’ingresso nei negozi sia filtrato affinché le persone abbiano la possibilità di stare lontano le une dalle altre. Le merci però si possono spostare. Quindi gli acquisti on line restano possibili avendo l’accortezza di stare lontano dai fattorini almomento della consegna.

Attività fisica a distanza
Andare al parco si può.Ma con l’autocertificazione. L’attività fisica è permessa, purché siano rispettate le distanze di sicurezza di almeno un metro. Vanno comunque evitati gli assembramenti. E in generale il ministero dell’Interno sconsiglia di frequentare i parchi e le ville storiche. Molti sindaci, attraverso ordinanze, stanno chiudendo le aree verdi, nel dubbio e nel rischio del contagio. Secondo le ultime spiegazioni fornite dal governo, la bicicletta risulta tra i mezzi che si possono utilizzare per raggiungere i parchi, ma anche i luoghi di lavoro.

Elettrodomestici: gli esercizi sono operativi
Possono continuare a svolgere l’attività anche i negozi di prodotti per gli animali domestici, così come quelli di computer e apparecchiature informatiche. Non si rischia di restare senza il ferramenta, di non potere sostituire la lampadina fulminata o di non potere acquistare combustibile per il riscaldamento. E si può continuare a compraremateriale per ottica e fotografia. Chiudono i concessionari d’auto, ma lavoranomeccanici, carrozzieri, gommisti ed elettrauto, per lamessa in sicurezza dei veicoli usati per andare al lavoro o per rifornire la filiera alimentare e sanitaria.

Lavanderie: Funzionanti i servizi personali​
L’ultimo decreto della presidenza del Consiglio (l’ormai noto Dcpm) prevede la chiusura di molte strutture commerciali, a partire da bar e ristoranti, ma fa anche parecchie eccezioni. In particolare restano aperte le strutture che forniscono servizi alla persone perché giudicate insostituibili. Pertanto restano aperte le profumerie perché generalmente collegate alla vendita di prodotti di igiene personale. Resteranno operative anche le tintorie, i negozi di articoli per animali domestici, quelli che forniscono materiali per la pulizia delle case e anche quelli di ottica e fotografia.

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