Clima, al G20 intesa in salita. L'Onu: «Rischio catastrofe»

Mercoledì 27 Ottobre 2021 di Marco Conti
Clima, al G20 intesa in salita. L'Onu: «Rischio catastrofe»

«Siamo sulla buona strada per la catastrofe climatica». A pochi giorni dal G20 di Roma e dalla Cop26 di Glasgow, il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, sparge “ottimismo”. D’altra parte ciò che sta accadendo in questi giorni anche nel Sud del nostro Paese conferma come gli impegni presi sei anni fa a Parigi continuano ad essere disattesi mentre le emissioni di gas serra stanno aumentando il surriscaldamento del pianeta.

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IL MODELLO
Strappare nuovi impegni non sarà quindi facile per Mario Draghi che presiederà il vertice del G20 a Roma nei giorni di sabato e domenica. Nella Capitale arriveranno leader di Paesi che insieme raccolgono il 60% della popolazione globale e l’80% del pil mondiale. A settembre, in occasione del G20 Interfaith Forum, fu Draghi a sottolineare ai Paesi partecipanti le responsabilità di ognuno visto che i Paesi del G20 “producono” «circa i quattro quinti delle emissioni globali» mentre gli effetti dei cambiamenti climatici si riversano in modo particolare «sugli Stati più poveri». «Nove dei dieci Stati più colpiti da eventi meteorologici estremi tra il 1999 e il 2018 - sottolineò Draghi - non sono infatti economie avanzate» e «hanno beneficiato meno di altri del nostro modello di sviluppo, ma ne sono le principali vittime».

Impegnare i Venti a contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi non sarà facile. Proprio ieri l’Australia, grande utilizzatore ed esportatore di carbone, ha deciso di spostare al 2050 l’obiettivo delle zero emissioni. Così come non sarà facile raccogliere fondi per aiutare nella transizione ecologica i Paesi in via di sviluppo ai quali andrebbero “girati” anche dosi massicce di vaccini necessari per uscire dal Covid. 

La deadline, fissata nel 2015 a Parigi, sembra allontanarsi sempre di più. La Cina manderà a Roma il ministro degli Esteri mentre Xi Jinping sarà videocollegato come il suo collega russo Vladimir Putin. Effetti delle regole volute da Pechino sugli spostamenti e della ripresa impetuosa del virus in Russia, sostengono gli ottimisti. Resta il fatto che trovare dei punti seppur minimi di intesa a Roma permetterebbe di non vanificare il vertice di Glasgow che si terrà pochi giorni dopo. Draghi è consapevole delle difficoltà che incontra, ma è anche convinto che l’emergenza costringerà alla fine i leader a non disattendere del tutto le attese che hanno le rispettive opinioni pubbliche. L’obiettivo è raggiungere una sorta di pre-accordo che indichi l’urgenza di arrivare a contenere il riscaldamento globale entro 1 grado e mezzo, come previsto dagli accordi di Parigi. Il difficile sta nell’individuare le tappe intermedie e i tempi, visto che molti paesi hanno già mancato gli obiettivi fissati a Parigi. 

«Senza il coinvolgimento delle maggiori economie mondiali non potremo rispettare gli accordi di Parigi e contenere il riscaldamento globale entro un grado e mezzo», ha spiegato Draghi la scorsa settimana al termine del Consiglio Europeo. In quella occasione il presidente del Consiglio ha anche ricordato che «la Ue è responsabile di appena l’8% delle emissioni globali. I Paesi del G20 nel loro complesso ne producono circa tre quarti del totale». Quindi, «la crisi climatica può essere gestita solo se tutti i principali attori globali decidono di agire in modo incisivo, coordinato e simultaneo». Il dito viene puntato ancora una volta su Paesi, come gli Stati Uniti e la Cina che hanno mancato gli obiettivi di Parigi. Biden sarà però nella Capitale e di recente, nel corso di una conversazione telefonica con Draghi, Xi Jinping ha dichiarato di sostenere il vertice di Roma.

I BILATERALI
Capi di Stato e di governo si ritroveranno alla “Nuvola” dell’Eur per discutere su temi che la presidenza italiana riassume nelle tre “p”, persone, pianeta, prosperità, e che ovviamente toccherà anche il tema dei vaccini e della loro distribuzione ai Paesi più poveri. La maggior parte dei leader arriverà in Città già nella giornata di venerdì e alcuni bilaterali sono in agenda. Venerdì Mario Draghi riceverà a Palazzo Chigi il presidente americano Joe Biden e, sempre venerdì, Biden e signora saranno ricevuti in Vaticano da papa Francesco. Il presidente Usa avrà anche un incontro con il presidente francese Emmanuel Macron. Il primo dopo la faccenda dei sottomarini. Anche il turco Erdogan dovrebbe incontrare il presidente americano, mentre Draghi vedrà, sempre a Palazzo Chigi, il premier indiano Narendra Modi.

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