Beato Carlo Acutis, bambini «traumatizzati» dopo aver visto la foto della salma a scuola: dirigente segnalata

Il caso a Nocera Inferiore: le mamme degli alunni si sono rivolte al Provveditorato

Giovedì 23 Marzo 2023 di Aldo Padovano
Beato Carlo Acutis, bambini «traumatizzati» dopo aver visto la foto della salma a scuola: dirigente segnalata

I bambini delle scuole elementari restano traumatizzati da una giornata di approfondimento sul beato Carlo Acutis e la dirigente scolastica viene segnalata al provveditorato regionale. È accaduto all’interno del quarto istituto comprensivo di Nocera Inferiore (Salerno). Quello che un tempo era il quarto circolo didattico ed oggi conta 2 scuole dell’infanzia, 3 scuole primarie e 2 scuole secondaria di primo grado. Plessi scolastici disseminati sul territorio nocerino e guidati dalla dirigente scolastica Annarosaria Lombardo, la cui decisione di educare i suoi studenti anche a figure di spicco dell’attualità sembra non essere stata presa bene dai genitori.

Nocera Inferiore, alunni «sotto choc» dopo aver visto la foto del beato Acutis

Il casus belli è dello scorso 9 febbraio e si è verificato al plesso di via Malinconico, nel quartiere di Casolla, intitolato alla memoria di “Giuseppe Marrazzo”, il grande giornalista Rai originario proprio di Nocera Inferiore.

Lo scorso 9 febbraio gli alunni sarebbero stati invitati dalla dirigente scolastica ad approfondire le proprie conoscenze sulla storia di Carlo Acutis, il quindicenne morto nell’ottobre del 2006 a causa di una forma di leucemia fulminante e beatificato nel 2020, i cui i resti mortali riposano ad Assisi. La particolarità delle spoglie del quindicenne in odore di santità è quella legata ai vestiti, ovvero abiti come un qualsiasi teenager suo coetaneo. Probabilmente anche per questo motivo, secondo la ricostruzione di alcuni genitori, l’incontro voluto dalla dirigente Lombardo avrebbe colpito, se non addirittura traumatizzato, i piccoli alunni. La visione delle immagini ritraenti le spoglie mortali del beato Acutis ed il contatto con una sua reliquia, ovvero una ciocca di capelli, in possesso della dirigente scolastica avrebbe causato uno choc agli studenti. Se a questo aggiungiamo il mancato preavviso e accordo con le famiglie per l’approfondimento su Acutis, capiamo il motivo che ha portato alcuni genitori a segnalare la vicenda al provveditorato regionale. 

«Un fatto alquanto grave nell’ambito di una scuola statale e laica e che, oltre a violare la normativa vigente, tocca la delicata sfera del processo di formazione e dello sviluppo psicologico e cognitivo di bambini di massimo 11 anni – si legge nella segnalazione spedita al provveditorato regionale - Il 9 febbraio scorso nel plesso Marrazzo, e precedentemente in altri plessi dello stesso quarto istituto comprensivo, la dirigente Anna Rosaria Lombardo riuniva i bambini a turno ed esponeva, su apposito drappo religioso, una reliquia consistente in una ciocca di capelli del beato Acutis, facendo recitare ai bambini varie preghiere. Nello spiegare l’identità del beato, inoltre, la dirigente mostrava dal suo cellulare una foto della salma del ragazzo beatificato, provocando in molti di loro un notevole turbamento. Tale atto di culto non era stato né deliberato dagli organi collegiali, né preavvisato ai genitori e si è svolto in sostituzione delle normali ore di lezione. Crediamo che il compito di un dirigente scolastico non sia quello di celebrare discutibili riti religiosi durante l’orario didattico, peraltro senza preavvisare i genitori dando loro la possibilità di sottrarre i propri figli ad un indottrinamento non voluto e ad un turbamento nei più sensibili che, nei giorni e settimane successive, parlavano di capelli e bambini morti».

La risposta della dirigente

Parole forti a cui la professoressa Lombardo ha risposto tenendo a precisare la buona fede delle sue azioni. «Non sapevo nulla di questi turbamenti scatenati all’indomani dell’approfondimento sul beato Carlo Acutis – ha affermato sorpresa la dirigente – Volevamo solo educare i nostri alunni a quelli che sono dei valori importanti, come la libertà, l’onestà, la cristianità. Il compito di ogni educatore è quello di crescere i bambini in maniera sana. Per farlo, ci siamo affidati alle storie di alcune figure come ad esempio la giornalista Ilaria Alpi, madre Teresa di Calcutta e in ultimo anche alla storia del beato Acutis. Non immaginavo una reazione simile. Le porte del mio ufficio sono sempre aperte a tutti i genitori». Nelle ultime settimane, però, diversi genitori avrebbero tentato di parlare con il corpo docenti in merito a questa vicenda. Ad oggi l’unico tentativo concreto portato avanti è quello di affidarsi al provveditorato regionale.

Ultimo aggiornamento: 24 Marzo, 23:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA