Berlusconi dimesso dal San Raffaele dopo il Covid: «Prova più pericolosa, ma l'ho scampata»

Lunedì 14 Settembre 2020
Berlusconi e il Covid, oggi le dimissioni dal San Raffaele: rimarrà in isolamento ad Arcore

Silvio Berlusconi è stato dimesso dall'ospedale San Raffaele di Milano. L'ex premier era ricoverato da giovedì 3 settembre dopo essere risultato positivo al test Covid-Sars2. Berlusconi è stato dimesso dopo undici notti di ricovero: era stato ricoverato il 3 settembre.

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«La prova più pericolosa della mia vita»


Ricoverato la notte del 3 settembre perché positivo al Covid-19 e con una polmonite bilaterale, il leader di Forza Italia è uscito dal settore Diamante - quello riservato ai pazienti solventi - poco dopo le 11.30, in completo blu, camicia azzurra, cravatta e l'immancabile spilletta del suo partito, accompagnato dalla sua scorta, da Alberto Zangrillo, suo medico di fiducia e responsabile del reparto di Anestesia e Rianimazione, e da Licia Ronzulli, senatrice azzurra e sua assistente alla comunicazione.
 

Isolamento ad Arcore


Trascorrerà i prossimi giorni in isolamento domiciliare nella sua villa di Arcore, in attesa di due tamponi consecutivi il cui esito dovrà essere negativo. Solo dopo potrà dirsi definitivamente 'libero' da questa «malattia grave» che lo ha colpito con una «carica virale più alta tra le decine di migliaia osservate al San Raffaele». Sempre a Villa San Martino, seppur in una area diversa, è rimasta 'confinata' anche la fidanzata Marta Fascina, positiva al Covid come sono risultati anche tre figli di Berlusconi, prima Barbara e Luigi e poi la primogenita Marina, che continuano l'isolamento nelle rispettive case.

«Anche stavolta posso dire con soddisfazione che l'ho scampata bella», ha detto il Cavaliere con una voce ancora provata e un filo di emozione e ricordando che «l'80% degli ultra ottantenni che sono stati colpiti da virus non ce l'ha fatta». A fargli superare «i momenti più difficili», in particolare «i primi tre giorni», sono stati «l'affetto, la partecipazione e la condivisione che ho sentito intorno a me», ha spiegato Berlusconi. Una vicinanza che da subito è stata trasversale: dai colleghi di partito agli avversari, dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e alcuni membri del Governo, dal Capo dello Stato Sergio Mattarella a cittadini comuni ed estranei alla politica.

Non ha parlato di elezioni regionali né di referendum sul taglio dei parlamentari, temi caldi di una settimana politica appena iniziata, ma invocando «responsabilità» e attenzione da parte di tutti ha spiegato che «si deve andare avanti: l'Italia non può restare ferma, sarebbe una catastrofe sanitaria ed economica senza precedenti e il modo per evitarlo dipende da tutti noi». A questa ultima settimana di campagna elettorale, il Cavaliere parteciperà ovviamente 'a distanzà, rilasciando interviste, ma non è escluso che si possa collegare con comizi elettorali come già accaduto qualche sera fa in Valle d'Aosta.

Dagli alleati del centrodestra arriva la gioia per le dimissioni del leader azzurro dal San Raffaele: «Non avevamo alcun dubbio che Silvio Berlusconi avrebbe superato anche questa difficilissima sfida. Ô un leone e lo ha dimostrato ancora una volta. Un abbraccio di cuore da parte mia e da tutta Fratelli d'Italia», ha detto Giorgia Meloni, mentre Matteo Salvini che pressoché quotidianamente si teneva in contatto con l'ex presidente del Consiglio e con il suo staff per sincerarsi sulla sua salute ha mandato «un abbraccio a Berlusconi, spero che torni più in forma di prima. Mi spiace per chi ha speculato sulla sua malattia perché sulla salute, sulla malattia e sulla morte delle persone non si scherza».

 

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Ultimo aggiornamento: 19:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA