Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Bandiera blu, l'elenco di tutte le spiagge e degli gli approdi premiati in Italia (e nel mondo) per il 2022 Entra Riccione esce Ventotene

I criteri per ottenere il riconoscimento che orienta le scelte dei turisti

Martedì 10 Maggio 2022 di Paolo Ricci Bitti
Bandiera blu, l'elenco di tutte le spiagge e gli approdi premiati in Italia (e nel mondo) per il 2022 Entra Riccione esce Ventotene

Da 416 a 427: aumentano le bandiere blu che sventolano sulle spiagge italiane non solo belle, ma anche inserite in uno scenario rispettoso dell'ambiente e del turismo ecosostenibile. Da quest'anno, fra i criteri sono compresi anche l’impegno sociale e l’inclusività del Comune che ospita la spiaggia. Gli arenili premiati sono appunto 11 in  rispetto allo scorso anno, con la Liguria che si conferma ancora una volta al vertice seguita, a pari merito, da Campania, Toscana e Puglia.

Bandiera Blu, le novità del 2022

Bandiere Blu 2022 assegnate dalla Foundation for Environmental Education (Fee): le spiagge e gli approdi turistici italiani corrispondono a circa al 10% delle spiagge premiate a livello mondiale. I Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento in base ai 32 criteri di sostenibilità (dalla qualità delle acqua alla raccolta differenziata) sono 210, 9 in più rispetto ai 201 dello scorso anno: 14 sono i nuovi ingressi, 5 i Comuni non confermati.

Qui la mappa interattiva sulle spiagge Bandiera blu in Italia e nel mondo

BANDIERA BLU 2022 NUOVE ENTRATE

ALBA ADRIATICA (Abruzzo), CAULONIA (Calabria), ISOLA DI CAPO RIZZUTO (Calabria), ISPANI (Campania), RICCIONE (Emilia Romagna), SAN MAURO PASCOLI (Emilia Romagna), PORTO RECANATI (Marche), CANNOBIO (Piemonte), CASTRO (Puglia), RODI GARGANICO (Puglia), UGENTO (Puglia), BUDONI (Sardegna), FURCI SICULO (Sicilia), PIETRASANTA (Toscana)

NON CONFERMATI

SAN MAURO CILENTO (Campania), SAPRI (Campania), VENTOTENE (Lazio), ISOLE TREMITI (Puglia), OTRANTO (Puglia)

 

In particolare, la Liguria conferma 32 località, seguono con 18 Bandiere: la Campania, con un nuovo ingresso e due uscite; la Toscana che segna un ingresso; la Puglia, con tre nuovi ingressi e due uscite. Sono 17 i riconoscimenti per la Calabria, con due nuovi ingressi. Anche le Marche salgono a 17, con un nuovo ingresso. La Sardegna raggiunge 15 località con un nuovo ingresso. L'Abruzzo sale a 14 con un nuovo ingresso, la Sicilia a 11 con una new entry, il Lazio scende a 10 con un'uscita. Rimangono invariate le 10 bandiere del Trentino Alto Adige.

L'Emilia Romagna vede premiate 9 località con due nuovi ingressi, sono riconfermate le 9 Bandiere del Veneto. La Basilicata conferma le sue 5 località; si registra un nuovo ingresso in Piemonte che ottiene 3 Bandiere; il Friuli Venezia Giulia conferma le 2 dell'anno precedente. Il Molise rimane con una Bandiera, anche la Lombardia ne conferma una.

“Anche quest’anno il programma Bandiera Blu segna un notevole incremento dei Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento, ben 210, con 14 nuovi ingressi - ha detto Claudio Mazza, presidente della Fee Italia -. Oltre 300 però sono quelli che hanno intrapreso il percorso, manifestando la volontà di migliorarsi sempre di più. Un percorso basato sul miglioramento continuo, fatto magari di piccoli, ma concreti e continui passi verso una piena sostenibilità, intesa quale ambientale, sociale ed economica”. “La nuova sfida – continua Mazza - sarà sulla formazione, sostenendo i comuni a formare le competenze necessarie che, attraverso un approccio interdisciplinare, garantiscano una visione sistemica in grado di contribuire alla gestione sostenibile del territorio”.

“Questo importante riconoscimento certifica la qualità delle nostre meravigliose spiagge. Un numero maggiore di comuni a cui è stata conferita la bandiera blu – secondo il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia - testimonia la bontà del lavoro che è stato fatto nell’ultimo anno puntando ad un turismo sempre più sostenibile, accessibile e di qualità, in piena sinergia con il lavoro del ministero del Turismo. L’investimento sulla qualità dei comuni rivieraschi e approdi turistici sarà una chiave fondamentale per la ripartenza del settore e quindi per il rilancio del sistema Italia. Grazie per il vostro lavoro ed il costante impegno e complimenti a tutti i comuni che hanno ricevuto la Bandiera Blu, che sia lo stimolo per fare sempre meglio e portare avanti un lavoro di sinergia tra i differenti interlocutori”.

“Anche quest’anno Bandiera Blu apre i battenti con oltre 200 Comuni coinvolti nell’iniziativa – ha dichiarato il ministro per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini -. Bandiera Blu rappresenta il simbolo della bellezza italiana, della volontà di tutelare i nostri territori, le nostre spiagge, ed è perfettamente in linea con gli obiettivi del Pnrr, che il Governo prova a coniugare in collaborazione con le Regioni, con le Province, con i Comuni. Vogliamo da un lato favorire la competitività e la crescita, ma dall’altro tutelare le bellezze del nostro territorio. Ritengo che Bandiera Blu rappresenti non un punto di arrivo ma di partenza”.

Quest’anno è stato inoltre inserito un nuovo ed importante parametro: l’impegno sociale e l’inclusività, in linea con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Per stimolare i Comuni in questo percorso, la Fee Italia ha coinvolto la Fondazione Dynamo Camp, una delle più importanti realtà italiane che opera dal 2006 ed offre gratuitamente specifici programmi di terapia ricreativa rivolti a bambini e adolescenti affetti da malattie croniche, in terapia o nel periodo di post-ospedalizzazione, ai fratelli e alle loro famiglie.

Come si ottiene la Bandiera blu

Il Programma Bandiera Blu, Eco-label Internazionale per la certificazione della qualità ambientale delle località rivierasche si è affermato ed è attualmente riconosciuto in tutto il Mondo, sia dai turisti che dagli operatori turistici, come un valido eco-label relativamente al turismo sostenibile in località turistiche marine e lacustri.

“Bandiera Blu” è condotto dall’organizzazione non-governativa e no-profit “Foundation for Environmental Education” (FEE). Tale Programma è operativo in Europa dal 1987; con l’inizio del nuovo secolo la FEE ha sottoscritto un Protocollo di partnership globale con il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) quindi, un Protocollo d’Intesa con l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO), di cui è anche membro affiliato., per cui il Programma inizialmente europeo è stato esteso in 49 paesi in tutto il Mondo.

L’obiettivo principale del Programma Bandiera Blu, è quello di promuovere nei Comuni rivieraschi una conduzione sostenibile del territorio attraverso una serie di indicazioni che mettono alla base delle scelte politiche, l’attenzione e la cura per l’ambiente.

I criteri del Programma vengono aggiornati periodicamente in modo tale da spingere le amministrazioni locali partecipanti ad impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio al fine di una attenta salvaguardia dell’ambiente. La valutazione delle auto-candidature, inviate ogni anno compilando uno specifico questionario e allegando idonea documentazione a supporto, avviene attraverso i lavori di una Commissione di Giuria, all’interno della quale sono presenti rappresentanti di enti istituzionali quali Presidenza del Consiglio-Dipartimento del Turismo, Ministero delle Attività Agricole e Forestali, Comando Generale delle Capitanerie di Porto, ENEA, ISPRA, Coordinamento Assessorati al Turismo delle Regioni, DECOS -Università della Tuscia, nonché da organismi privati, quali la Federazione Nazionale Nuoto – Sezione Salvamento, i Sindacati Balneari SIB-Confcommercio e FIBA-Confesercenti , che ne condividono il fine e l’approccio metodologico. Già da alcuni anni, per la valutazione delle candidature, è stato introdotto l’iter procedurale certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001-2000. 

Ultimo aggiornamento: 11 Maggio, 13:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA